FRATELLI D’ITALIA TRENTINO CONTRO I PROFUGHI IN TRENTINO

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Intera giornata in piazza per Fratelli d’Italia-AN quest’oggi a Trento per distribuire del materiale informativo sull’accoglienza dei profughi nella nostra provincia.

I numeri degli arrivi sono destinati ad aumentare e la nostra amministrazione locale promuove iniziative a dir poco offensive nei confronti di tante famiglie italiane che necessiterebbero del sostegno e di azioni mirate per far fronte ad un periodo di crisi come quello che stiamo affrontando.

“Mentre, infatti, aumentano le tasse sulla casa, l’Itea spa ha inaugurato l’ennesima impennata dei canoni di affitto e nostri connazionali sono soggetti a sfratti ” dichiara Marika Poletti, Presidente provinciale di FdI-An “la Provincia Autonoma di Trento pensa a diramare un bando in cui si chiedono case per i profughi, unità abitative che dovranno essere vicine a grandi centri abitati, con buoni collegamenti di mezzi pubblici (ovviamente anch’essi a nostre spese), tv satellitare, grandi spazi esterni ed arredati. Ovviamente a carico della collettività.”

“In aggiunta si chiede la disponibilità a coloro che metteranno –retro pagamento- a disposizione abitazioni od immobili di occuparsi anche di mantenere pulite le strutture e di fare da mangiare ai profughi. Vitto ed alloggio compreso di donna delle pulizie, insomma. ”

“Le quote di profughi smistati su tutto il territorio nazionale sono stabilite dal Governo centrale –lo stesso che vanta l’unico Ministro degli Interni, On. Alfano, con delega all’invasione del territorio patrio- ma la gestione dell’alloggio dipende dalle amministrazioni locali. Troveremmo maggiormente corretto individuare delle strutture come ex caserme o analoghi locali dove alloggiare i gruppi di profughi, garantendo anche un servizio di controllo dei loro movimenti per garantire la sicurezza dei cittadini. Ogni altra ipotesi è da ritenersi offensiva nei confronti dei trentini che faticano ad arrivare alla fine del mese.”

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