FUGATTI (LN) CONTRO L’AUMENTO VERTIGINOSO DEL COSTO DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI

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Pensioni minime, potere d’acquisto diminuito, aziende chiuse o sull’orlo del fallimento, giovani disoccupati, cassaintegrati ed esodati, numerose famiglie in difficoltà. Ebbene, nonostante l’aumento delle tasse da parte del Governo Renzi e la drastica situazione economica, ecco le nuove tariffe che la Provincia intenderà sperimentare per diciotto mesi a partire dal 1° luglio in campo socio-sanitario: dai 2 ai 18 euro l’ora per l’aiuto domiciliare e il sostegno relazionale, da 4 a 10 euro (a pasto) per il servizio pasti a domicilio, da 0,50 a 3 euro per la consegna dei pasti e da 0,10 a 1 euro per il telecontrollo.

“La politica del centrosinistra si dimostra per l’ennesima volta completamente errata, lontana dalla realtà e dalla società: come si possono infatti chiedere ulteriori sacrifici a fronte di una situazione difficile che sta mettendo in ginocchio i cittadini della Provincia di Trento? Lo sa la Provincia che purtroppo l’ICEF penalizzerà (come già fatto) la gran parte dei trentini dato che si è dimostrato un indicatore errato e lontano dalla vera condizione del nucleo famigliare?”. E’ ciò che afferma Maurizio Fugatti, Segretario Nazionale della Lega Nord Trentino.

“Ma quali guadagni effettivi si avranno – continua Fugatti – da tutto questo se non un impoverimento maggiore dei cittadini e maggiori richieste di aiuto? Ma di quale equità si sta parlando? Cos’è questo grande piano sanitario e socio-sanitario se non un depotenziamento graduale dei servizi con costi a danno della collettività?”.

“Si inizi a tagliare davvero – conclude Fugatti – ma sugli sprechi, sulle società partecipate della Provincia, sugli investimenti sbagliati, sulla realizzazione di cattedrali nel deserto e strutture non indispensabili; e quelle risorse destinate alla solidarietà internazionale vengano rivolte ai trentini, prima che sia troppo tardi”.

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