FUGATTI: “PERCHÉ RITIRARE I RICORSI PER QUESTO ACCORDO AL RIBASSO?”

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“L’accordo di Roma è tutt’altro che una pagina storica per il Trentino come ha dichiarato il Senatore Panizza. Se qualcosa di storico c’è in questo accordo è il lasciapassare autorizzato per Roma di chiedere maggiori risorse al Trentino.” Sono queste le parole pronunciate da Maurizio Fugatti in merito all’accordo stipulato dalle Provincie Autonome di Trento e Bolzano con il governo di Roma.

“Un accordo -continua il Segretario Nazionale della Lega Nord – del tutto aleatorio, con poco o nulla in termini di competenze per il Trentino (cosa questa che lo distanzia anni luce in termini di qualità rispetto all’accordo di Milano), che dà la possibilità unilaterale e autorizzata al Governo di alzare fino al 20% e cioè 200 milioni all’anno il nostro sacrificio in caso di crisi dei conti pubblici o rischio default (probabilità queste all’ordine del giorno per il nostro paese), che legittima “costituzionalmente” la riserva all’erario, dando la possibilità al Governo di attuarla in futuro senza potere probabilmente nemmeno impugnarla, che mantiene fino al 2017 un sacrificio annuale di 1,5 miliardi; oltre 900 milioni in più rispetto all’accordo di Milano che non prevede vantaggi immediati essendo l’azzeramento del patto di stabilità previsto dal 2018 (e quindi col rischio che venga modificato da qui al 2018 in peggio), che obbliga il Trentino al ritiro di tutti i ricorsi alla Corte Costituzionale per un valore di 3 miliardi.
L’Onorevole Dellai, diplomaticamente, ha manifestato perplessità per questo accordo. Sono le stesse che anche noi, meno diplomaticamente, manifestiamo. Il Presidente Rossi deve convincerci per quale motivo dobbiamo ritirare i ricorsi per 3 miliardi a fronte di questo accordo del tutto aleatorio!”

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