I GHIACCIAI, VERSO LO SCIOGLIMENTO

0
24

I ghiacciai del Kilimangiaro scioglieranno in parte entro il 2030, secondo le previsioni, complice l’innalzamento di 2 gradi della temperatura media della Terra in superficie. Sarebbe questo quanto basta per ridurre di circa il 30% le superfici delle nevi perenni e dei ghiacciai, che ridurrebbero a permafrost ma non riuscirebbero a mantenere la riserva di acqua allo stato solido.

Il fenomeno del riscaldamento della Terra sembra avere diverse spiegazioni: da quella che ci tocca da vicino, che riguarda l’emissione nell’atmosfera di Co2 a quella che mette la deforestazione al centro del problema, infine ai geofisici, che sostengono come questo percorso del pianeta sia in fondo del tutto naturale e solo in parte rimediabile o almeno possibile da rallentare. Insomma il problema non sarebbero solo gli sciatori e i turisti che in estate vogliono frequentare il ghiacciaio con interesse e voglia di scoperta.

Tant’è che per un ghiacciaio straniero che si scioglie ve ne sono altri italiani o meglio trentini, in continuo monitoraggio. Il più delicato sarebbe quello della Marmolada, che per sicurezza è soggetto a trattamento con telo protettivo, per il mantenimento della temperatura ideale del ghiaccio, dopo che la lingua si è ritirata da allarmare i geologi.

Ma anche i ghiacciai del Fradusta e del Presena restano sotto osservazione, dal momento che dallo scioglimento di metri cubi di acqua reflua superiore alla normalità, si è constatata la diminuzione dello spessore dello strato di ghiaccio, che innescherebbe una reazione a catena per cui a sua volta il ghiacciaio avrebbe difficoltà a rinnovarsi e invece maggiore vulnerabilità alle temperature.

Comments

comments