Giovani, Ugo Rossi: “Lavoriamo assieme per diffondere la cultura dello sport”

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I giovani sono al centro delle politiche di questa legislatura, anche in un periodo di generale contrazione delle risorse. Anche in questo senso si può leggere il nostro lavoro per la diffusione dello sport, come pratica e come cultura, valorizzando il ruolo delle federazioni e delle società“. Ha esordito così questa mattina il Governatore della Provincia di Trento Ugo Rossi (PATT) al confronto, moderato da Paolo Crepaz, con Cecilia D’Angelo, del Coni, che ha concluso il convegno sull’educazione motoria e la formazione sportiva, che si è tenuto ieri e oggi al Teatro Sociale di Trento.

La Buona Scuola – ha ricordato il Presidente Rossi – invita anche noi a migliorare la capacità delle nostre istituzioni scolastiche ad essere in contatto con ciò che è presente ed opera sul territorio, ad esempio le società sportive“.

In Trentino – ha detto Rossi – è stato introdotto nell’offerta formativa un liceo scientifico sportivo, che fa dello sport una vera e propria materia di studio. Questo perché, nonostante i numeri confortanti, c’è comunque bisogno di accrescere la cultura dello sport e della vita attiva, anche in funzione preventiva e legata alla salute. In questi termini si possono sfruttare ancora di più le potenzialità del nostro territorio. Già portare i ragazzi a fare una passeggiata può voler dire molto“.

In termini di prospettiva – ha aggiunto il Presidente – si affida alla nuova legge sullo sport il compito di mettere al centro il ruolo delle federazioni, favorendo il coordinamento delle realtà esistenti e delle diverse opportunità e progetti“. “Perché oggi c’è bisogno di fare sinergie“, ha evidenziato.

Ma lo sport può essere anche uno straordinario volano economico. “Possiamo lavorare – ha proposto in conclusione il Governatore Rossi – per individuare esperienze ed ambiti che favoriscano la nascita di distretti dello sport, che producano anche occupazione e valore economico a vantaggio di tutti. Per far questo possiamo, per esempio, migliorare l’interazione tra sport e offerta turistica, guardando alle nostre eccellenze, come le Dolomiti e il Garda. Anche le società sportive possono aver un ruolo determinante in questo processo. Dobbiamo sperimentare e immaginare nuove formule, cercando anche di attirare l’interesse di chi produce valore, passando inoltre dalla pura pratica dello sport all’educazione ad un modo di vivere sportivo e attivo“.

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