Il silenzio della Provincia “fa” il gioco dei”totem”. E ai nostri ragazzi chi ci pensa?

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“Nelle scorse settimane abbiamo denunciato una situazione molto grave relativa al gioco d’azzardo irregolare, attraverso i nuovi apparecchi detti “totem”, presenti in ben 47 bar della nostra città.
Dopo un minuzioso lavoro di raccolta dati sul tema, di una mappatura dei totem nei singoli bar e la somministrazione di un sondaggio a circa 80 esercenti, abbiamo tratto la conclusione che queste “macchinette” sono molto pericolose perché accessibili ai minori, oltre che privi di qualsiasi controllo dello Stato e spesso legati al mondo della criminalità organizzata, che utilizza questi strumenti per sottrarre denaro alle casse pubbliche.
Lunedì 9 novembre 2015 abbiamo consegnato il nostro lavoro all’Assessore competente, Martha Stocker, per chiedere un appuntamento e per metterci a disposizione dello stesso affinché ci si fermi a riflettere su quale sia la strada realmente corretta da intraprendere, oltre al fallimentare percorso già intrapreso del proibizionismo e della chiusura delle sale regolari che andrebbe a aumentare il fenomeno della ludopatia.
A nostro avviso l’unica strada sensata per combattere la dipendenza da gioco è la formazione, la sensibilizzazione e la prevenzione.
Per rendere ancora più esplicito il pericolo che incombe sui bolzanini e sui nostri ragazzi, specialmente per i minori, vi proponiamo una testimonianza agghiacciante di una giocatrice affetta da ludopatia che ci confida, durante il nostro cesimento dei totem per i bar bolzanini, la sua disperazione e il diabolico mondo celato dietro ai totem. La signora con grande lucidità e amarezza dichiara, parlando con uno dei nostri volontari: “una volta se scendevano 100€ li tenevi… adesso con queste quando arrivi a 100, vai avanti e te li mangia tutti… sempre!”… e poi ancora “la morale della favola di noi giocatori è che quando vinciamo, quei soldi li rigiochiamo perchè con i totem è come se ti avesse già pagato“.
Ci auspichiamo che l’Assessorato alla sanità ci contatti per un ragionevole confronto. Ad oggi il silenzio della Provincia mette a rischio il futuro dei nostri figli!”.

E’ quanto scrive in una nota il presidente del centro culturale La Sentinella Luigi Nevola.

[Photocredit juventusfans.firumcommunity.net]

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