La battaglia di M5S contro i privilegi dei pensionati d’elité

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Nelle scorse settimane i Consiglieri regionali Degasperi e Koellensperger avevano presentato un disegno di legge (DL n° 57) che proponeva di recepire la legge nazionale riguardo ai presidenti/pensionati delle RSA, la cosa, passata sotto silenzio all’epoca, pare oggi tornata di grande attualità…

«Il 21 ottobre -spiegano i due Consiglieri – abbiamo portato in commissione regionale il nostro disegno di legge che prevede di obbligare i presidenti/pensionati delle case di riposo a scegliere fra il mantenimento del ruolo e lo stipendio, recependo la normativa nazionale già esistente e risolvendo un problema che interessa circa la metà delle case di riposo della nostra Provincia. Una norma semplice ed efficace di fronte alla quale la maggioranza si è per così dire mostrata molto tiepida. Oggi il tema torna di attualità dopo che il neo assessore Zeni oltre a vestire i panni del riformatore con l’ideona di accorpare le RSA in un’ unica struttura centralizzata  (perché è noto che quanto più grande è una struttura pubblica tanto più essa risulta efficiente…) rende noti i costi dei CdA dove i pensionati non mancano. Ci preme ribadire che il problema è reale e può essere facilmente affrontato subito prima di rincorrere complicate riforme che rischiano solamente di allungare i tempi senza risolvere nulla. La nostra proposta va in questo senso, speriamo che la maggioranza possa decidere di aderirvi senza fare calcoli di ritorno d’immagine ma ragionano solo nell’interesse di famiglie, utenti e cittadini».

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