LA LEGA DENUNCIA E PONE DIECI DOMANDE IN MERITO A UN LIBRO EDITO DALLA APSS DI TRENTO

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È pesante l’affondo mosso dalla Lega Nord Trentino, ad opera di Maurizio Fugatti e Claudio Civettini, nei confronti della sanità locale. In un comunicato stampa viene accusata la Provincia di Trento degli attuali problemi presenti. Sotto accusa quel fenomeno silente che corrisponde al “turismo sanitario” che porta i trentini “verso altre Regioni o Province – e che – sembrerebbe crescere verso specializzazioni non rare, a causa di una gestione politica che sempre meno sembra saper rispondere a liste d’attesa e interventi celeri, laddove la celerità è elemento dirimente anche nella valutazione qualitativa.”

Al centro della prosta è la produzione continua “di una serie di opuscoli, libri, materiale cartaceo illustrativo e/o pubblicitario di apparente promozione che, in verità, sembrerebbero rendere ricche alcune realtà piuttosto che le necessità funzionanti degli operatori sanitari o il pacchetto informativo per i pazienti e cittadini in genere.

Lo spunto ci è dato dalla visione di un libro, finito di stampare nel mese di dicembre 2010, che farebbe concorrenza a quelli più famosi di Suor Germana o della conduttrice Antonella Clerici, edito dall’APSS di Trento, che sembrerebbe a carico (e su indicazione) dell’Assessorato alla salute e politiche sociali a titolo Gusto e salute nel piatto.”

Da quanto traspare da loro analisi, il lavoro presenterebbe degli alti costi “sia per la veste tipografica, sia per la strutturazione dell’edizione, che nulla avrebbe a invidiare a opere normalmente in commercio e edite a fini di lucro.”Vi sarebbero anche dei dubbi in merito alla scomparsa della nota dell’allora Assessore alla Salute, ora presidente della Provincia.

Civettini e Fugatti pongono anche  10 domande a Ugo Rossi ( che riportiamo qui sotto) in merito a questi libri:

  1. Quante e quali opere, libri, opuscoli e altro materiale informativo in cartaceo, sono stati progettati, editati e distribuiti dal 2008 dall’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari o dall’Assessorato alla Salute e Politiche sociali;
  2. Quante sono le copie del materiale al punto 1) e con quale target è avvenuta la distribuzione;
  3. Per ogni iniziativa sopra richiamata, chi è stato il progettista della grafica, dell’impaginazione e della stampa;
  4. Quali sono i costi progettuali del materiale sia per la parte creativa, sia per la parte operativa;
  5. Quali sono i costi di ideazione e realizzazione di ogni opera e iniziativa di comunicazione cartacea o in video;
  6. Specificatamente, l’imponente opera “Gusto e salute nel piatto”, chi ha visto a capo del progetto ideativo ed esecutivo;
  7. In quante copie è stata editata l’opera “Gusto e salute nel piatto”, chi l’ha stampata e con quale bando sia creativo, sia di realizzazione e stampa;
  8. Detta opera, a quali parametri di giustificazioni e argomentazioni dell’interesse pubblico ha fatto ricorso e quali sono le motivazioni per il finanziamento della stessa da parte dei contribuenti;
  9. Se è fondata la voce che sarebbe stata tolta volutamente la terza pagina dopo la stampa e, nel caso, poiché sarebbe evidente la “tagliata” della stessa, a quale passaggio corrispondeva o semmai se è avvenuto un errore di stampa;
  10. A quanto è ammontata la spesa di ideazione, realizzazione e stampa di detta opera e, nel caso si confermasse l’intervento di taglio della terza pagina, quali sono state le motivazioni e i costi aggiuntivi dell’operazione.

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