LA LEGA NORD SCAVA SUL PASSATO DEL NOT

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La Lega Nord interroga il Presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, in merito a quanto successo intorno al NOT. Sono loro a fornirci la cronistoria di quanto avvenuto:

“Per mesi, l’amministrazione del centrosinistra capeggiata dall’ex Assessore alla Sanità, ha sostenuto la necessità di tale intervento al fine di “assicurare al nostro territorio un presidio moderno, dotato degli standard più avanzati sia dal punto di vista tecnologico che da quello della sicurezza” (così citava un articolo datato 20 agosto 2011).”

Quindi sostanzialmente “il fabbisogno ipotizzato per la realizzazione del NOT pareva aggirarsi intorno ai 300.000.000 euro, il cui onere sarebbe stato sostenuto dalla Provincia per una percentuale non inferiore al 50% ma nemmeno superiore al 67% (almeno così avrebbe dichiarato l’ex Governatore trentino)”

La svolta avviene il 13 agosto 2012, termine entro cui presentare “il progetto per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera, quattro raggruppamenti di imprese hanno fatto pervenire presso la sede competente le proprie offerte: Impregilo, Mantovani, Pizzarotti e Cmb, ognuna delle quali pare abbia speso ben 500.000 euro per produrre il fascicolo richiesto.”

Subito dopo la gara pubblica, che ebbe come vincitrice l’Impregilo, iniziò una serie di ricorsi. “Il primo è stato di Pizzarotti che dichiarava i suoi dubbi sulla composizione della Commissione tecnica di gara; a seguire i giudici accolgono anche il ricorso presentato da Impregilo contro il ricorso firmato da Cmb (veniva sottolineato come Cmb avesse presentato un’offerta in aumento rispetto al canone per i servizi stimato dall’amministrazione) e quello di Mantovani a discapito della Impregilo.”

Il tutto trova poi conclusione nella giornata “di martedì 17 dicembre 2013, dai quotidiani locali, sollevando un grande trambusto sembra all’interno non solo degli Uffici preposti alla stesura della gara d’appalto ma anche all’interno dell’attuale Governo trentino. Infatti il Tar di Trento ha dichiarato l’illegittimità della Commissione tecnica di gara e l’annullamento degli atti conseguenti. Inoltre sia la cordata Impregilo sia Cmb sono state escluse dalla gara d’appalto, mentre Mantovani e Pizzarotti sono rimaste le uniche a potersi contendere l’aggiudicazione.”

Vengono quindi rilevate, sempre dalla Lega, delle irregolarità, irregolarità che “l’attuale Presidente della Giunta provinciale pare abbia cercato di giustificare tale decisione puntando sull’esperienza e la qualificazione dei membri della Commissione – non solo ma – Considerando che la costruzione e la gestione del Nuovo Ospedale del Trentino costerà ai contribuenti 1 miliardo e 700 milioni di euro e che, ad affiancare la fase pre-gara e gara per l’aggiudicazione della realizzazione dell’immobile, la Provincia pare aver stanziato 178.000 euro per l’assistenza legale dell’Avv. P.P. di Venezia (250 euro l’ora) per 84 giorni di lavoro (una somma davvero consistente, giustificata sembra con l’alta specializzazione dell’incarico, la delicatezza dell’opera, il carattere innovativo delle soluzioni da elaborare e le criticità contenute), la situazione pare complessa dato il percorso giudiziario che da oggi si avvierà (gli appelli delle imprese sconfitte nel processo e la decisione, nel caso, da parte del Consiglio di Stato di accoglimento o meno della sentenza del Tar di Trento e lasciare in gara solo Mantovani e Pizzarotti oppure annullare la sentenza e sancire la vittoria di Impregilo).”

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