LA PROVINCIA IMPONGA IL MODELLO VAL DI NON

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo quanto inviato dal Segretario della Lega Nord Trentino, Maurizio Fugatti, che ha lanciato un duro monito nei confronti dell’attuale sistema delle Comunità di Valle

“Le dichiarazioni riportate sui quotidiani locali odierni danno ragione per l’ennesima volta alle posizioni della Lega Nord Trentino. Dopo le proteste sorte in seguito alla pubblicazione delle graduatorie relative ai contributi sull’edilizia (acquisto, costruzione e ristrutturazione) e agli atti presentati dai rappresentanti della Lega Nord nelle diverse sedi istituzionali, ecco che la Comunità di Valle della Val di Non (nonostante la bocciatura della mozione presentata nella scorsa Assemblea) ha deciso di rivolgersi direttamente al neo Presidente della Provincia di Trento e all’Assessore competente per richiedere un piano quinquennale per l’erogazione dei contributi, con un  budget da assegnare alle varie Comunità in base alle caratteristiche di ogni territorio, prediligendo i centri storici e l’incentivazione alle giovani coppie. Inoltre si contestano i criteri alla base della stesura delle graduatorie, ovvero l’indicatore ICEF e IMUP; ed è un passo molto importante dato che la Lega Nord ha sempre evidenziato come tali parametri influenzino negativamente le richieste dei cittadini trentini, andando a loro discapito nell’erogazione degli aiuti.

Molti paiono essere i contenuti della lettera inviata dalla Comunità di Valle alla Provincia che si allineano alle posizioni tenute dai rappresentati della Lega nell’Ente intermedio nel corso della trattazione dell’interrogazione e della proposta di mozione presentate e, nonostante gli attacchi subiti, ora la maggioranza di centrosinistra ci dà ragione, evidenziando le problematiche sorte in seguiti ai criteri attuativi della L.P. 9/2013 (artt. 1 e 2) adottati dalla Giunta.

Con tale richiesta, la Comunità ha messo in evidenza non solo l’inefficienza di tale normativa, dando ragione alla Lega, ma anche la necessità di rivedere l’esistenza stessa dell’Ente intermedio dato che, ad oggi, risulta solamente un organo vuoto e costoso a cui vengono delegate alcune funzioni da parte della Provincia ma che, in verità, non ha nessuna capacità decisionale e pianificatoria sulle questioni locali.
Riteniamo però di fondamentale importanza che anche le altre Comunità intavolino un dialogo con la Provincia per dare voce ai cittadini disillusi sull’edilizia popolare e per mettere in atto un piano che garantisca, a coloro che ingiustamente sono state esclusi, di poter accedere alle graduatorie negli anni futuri.”

 

Il Segretario della Lega Nord Trentino

Maurizio Fugatti

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