LEGA NORD TRENTINO RIDEFINISCE I CONFINI

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Questa mattina una delegazione della Lega Nord Trentino si è recata a Borghetto, luogo di confine storico dell’impero austro ungarico, per apporre la “nuova segnaletica stradale” ovvero i cartelli “Tirolo” e “Repubblica Veneta” sulle rispettive frontiere.

L’iniziativa, che culminerà con l’incontro di domenica 18 maggio che vedrà riuniti Lega Nord, Freiheitlichen e VAT (Veri Autonomisti Trentini) proprio sulla frontiera, ha lo scopo di difendere la nostra autonomia messa in pericolo dalle decisioni romane dato che i Governi Monti, Letta e Renzi hanno visto in quest’ultima soltanto una fonte di guadagno inestimabile a danno dei sacrifici e del lavoro dei cittadini trentini. Sempre più sacrifici ci vengono imposti a livello economico, intaccando lo Statuto e le competenze primarie della Provincia. Di questo passo, la percentuale delle imposte che la Provincia di Trento mantiene attualmente sul territorio (90%) per far fronte alle materie di competenza primaria e concorrente, diminuiranno gradualmente fino a ridursi ad un lumicino e a quel punto ogni azione sarà vana. Infatti già oggi, dopo le manovre dei governi Monti, Letta e Renzi, sul territorio trentino rimane solo il 70% delle tasse pagate e non il 90%.

Anche le Regioni virtuose a statuto ordinario del Nord rischiano di vedere le proprie casse pubbliche decimate mentre il Governo chiede sacrifici per coprire operazioni come “Mare Nostrum” e il decreto “Salva Roma” e non s’interessa dei milioni di disoccupati, dei migliaia di esodati e delle centinaia di famiglie che ogni giorno affrontano con difficoltà la situazione di recessione economica.

Così come il popolo veneto, altoatesino, catalano e scozzese, anche il Trentino deve richiedere il rafforzamento della propria autonomia, fino all’autodeterminazione, per tutelare la sua identità, la sua storia, la sua cultura e le sue tradizioni.

Per tutto ciò domenica 18 maggio, dalle ore 11, si terrà un incontro a Borghetto per chiedere una maggiore difesa dell’autonomia trentina e sottolineare l’importanza dell’autodeterminazione del nostro popolo sulla scia di quanto già dimostrato dalla Provincia di Bolzano e dal Veneto. Veneti, trentini, veri autonomisti e tutti coloro che ritengono doveroso difendere la nostra storia sono invitati.

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