Lega Nord Trentino: “Si auspica la nascita del Comitato Percorso Nascita Provinciale”

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“La revoca dell’Assessorato a Borgonovo Re non pare aver portato quella ventata nuova e rivoluzionaria che la Giunta provinciale, nelle vesti del Presidente della Provincia autonoma di Trento, tanto auspicava. La confusione circa la riorganizzazione dei servizi sanitari, sommata alle imposizioni del Ministro della Salute e alle direttive europee, regnerebbe sovrana e oggi sembrerebbe ancora più grave rispetto a qualche mese fa con un rimpallo di responsabilità più unico che raro che di certo non aiuterebbe a comprendere il quadro reale della situazione. L’annuncio dell’Assessore Zeni relativamente alla chiusura dei punti nascita di Arco, Tione e Cavalese nelle ore notturne e nei fine settimana ha destato le ire e la preoccupazione della popolazione che non comprende come si possano fare determinate scelte senza valutare le conseguenze che le stesse, a livello umano, gestionale e funzionale comportano. Ricordiamo bene come nel febbraio dell’anno corrente, i Presidenti Rossi e Kompatscher si siano recati a Roma dal Ministro Lorenzin, assieme a Borgonovo Re e Stocker, senza portare a casa risultati soddisfacenti se non l’ennesimo diniego alla deroga per i punti nascita territoriali. Ma se nel frattempo la Provincia di Bolzano pare aver già convocato il Comitato percorso nascita provinciale, così non sarebbe per Trento dato che lo stesso Assessore Stocker, durante un’intervista riportata in data odierna dai quotidiani locali, dichiarerebbe il ritardo dei cugini trentini; ritardo che scopriamo andrebbe contro quanto previsto dal Decreto del Ministro Lorenzin. Conseguenza che ricadrebbe inevitabilmente sulle sorti dei punti nascita (già in sofferenza per la carenza di personale medico) e sull’allungamento dei tempi per la richiesta al comitato nazionale percorso nascita della deroga allo standard minimo dei 500 parti annui”.

E’ quanto sostiene la Lega Nord del Trentino in una nota.

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