LEGGE DI STABILITÀ, ANCHE LA PROVINCIA RITIRA I RICORSI CONTRO LO STATO

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Dopo la Giunta regionale, che ha deliberato in materia mercoledì scorso, anche la Giunta provinciale di Trento ha provveduto, e lo ha fatto stamane con due provvedimenti firmati dal presidente Ugo Rossi, a ritirare i ricorsi contro lo Stato presentati dinnanzi alla Corte Costituzionale ed al Tribunale amministrativo regionale del Lazio per violazione dell’ordinamento finanziario della Provincia autonoma di Trento.  

Il ritiro dei ricorsi, era uno dei punti dell’accordo in materia di finanza pubblica (Patto di garanzia) firmato il 15 ottobre scorso a Roma ed approvato il 20 dello stesso mese dalla Giunta provinciale. I ricorsi, come è ampiamente noto, riguardano le norme statali che prevedono riserve all’erario, forme non concordate di concorso agli obiettivi di finanza pubblica tramite accantonamenti sui trasferimenti erariali, ulteriori forme non condivise tra Stato e Provincia di concorso finanziario in termini di patto di stabilità, nonché misure di contenimento della spesa tramite coordinamento della finanza pubblica.

Pertanto, con i due provvedimenti, pur mantenendo il proprio convincimento in ordine alla fondatezza dei ricorsi presentati, la Giunta ha espresso dunque, la propria rinuncia ai ricorsi pendenti avanti la Consulta e il Tar del Lazio dopo l’entrata in vigore delle disposizioni legislative che recepiscono la nuova disciplina dei rapporti finanziari tra Stato, Regione e Provincie autonome derivante dall’emendamento e dal subemendamento alla Legge di stabilità 2015, disposizioni che sono contenute nell’articolo 1, commi da 406 a 413 della citata Legge di stabilità (L. 23 dicembre 2014, n.190).

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