Lettera al Direttore: Claudio Cia e le giostre in parcheggio di piazzale San Severino

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Si riceve e volentieri si pubblica la lettera al direttore di Secolo Trentino del Consigliere provinciale a Trento Claudio Cia in merito all’occupazione annuale delle giostre in parcheggio di piazzale San Severino anziché trovare una differente ubicazione da parte dell’amministrazione Andreatta.

Signor Direttore,
Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Trento ha deciso (con mirabile intelligenza e avvedutezza) di allestire il consueto luna park presso Piazzale San Severino, il più grande parcheggio gratuito in cui, – ricordiamolo -, è possibile lasciare il proprio veicolo per un massimo di due ore.
Viene il sospetto che il nostro Sindaco ami sfidare la sopportazione degli automobilisti, e provi un godimento perverso nel vedere i suoi concittadini percorrere in continuazione le vie della città alla ricerca di un posto libero.
In un astratto bilanciamento di interessi, si predilige paradossalmente il legittimo divertimento di alcuni a discapito del disagio palese di moltissimi altri, in primis lavoratori e studenti, già tartassati dall’aumento delle tariffe degli stalli blu, e ora incazzati (si ammetta il francesismo) per l’eliminazione di preziosi spazi a pochi passi dal centro storico.
«Ecco, il Cia odia le feste, vuole vietare alla gente di divertirsi». Sono sicuro che nessuno oserebbe fare conclusioni simili sul sottoscritto. Per la gioia di ragazzi e famiglie, un luna park è sempre piacevole. Tuttavia, buonsenso vuole che si agisca con criterio razionale nello scegliere il posto adatto.
Non era meglio adoperare ad esempio piazza Dante o gli innumerevoli spazzi presenti a Trento sud o a Trento nord? Era così complicato trovare un’altra soluzione? Si sono valutate attentamente le conseguenze? Per qualcuno sono interrogativi non meritevoli di risposta, per altri sono problemi reali. Speriamo solo che le giostre e il clima natalizio servano a distogliere l’attenzione dei trentini dalla crescente instabilità e dagli errori grossolani dell’attuale maggioranza.

[Photocredit www.lavocedeltrentino.it]

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