M5S SU SERVIZIO DI AGORA’ RAI3 SULLO SCANDALO DI FOLGARIA

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Dalla giornata di ieri  si è ritornati a parlare di Folgaria e di sprechi. Questa volta l’attacco è arrivato dalla nota trasmissione Agorà. E sul web sono comparsi i primi commenti. A livello politico è intervenuto sopratutto il M5S che ha inviato il seguente comunicato stampa:

“Il M5S da sempre segue la vicenda degli interventi di infrastrutturazione dell’Altopiano di Folgaria e da sempre ne rileva l’assoluta irragionevolezza.
Trasformare un altopiano collocato nel Trentino meridionale, tra i 1200 e i 1800 metri, in una zona forzata allo sci alpino e centrare tutti gli investimenti (anche quelli della promozione) sulla monocoltura della discesa si è rivelato un totale disastro.
Le risorse pubbliche destinate agli impianti di risalita (41 milioni solo per le prime iniziative seguite da altre elargizioni di decine di milioni) e alla realizzazione delle nuove piste dovevano servire da volano e far seguire agli sfregi ambientali lo sviluppo di tutta la comunità. La cronaca ci racconta invece che oggi Folgaria si trova con la società impiantistica indebitata, un ambiente saccheggiato e un turista che di fronte agli scempi perpetrati in particolare nella zona di Passo Coe e Costa d’Agra, trova valide alternative in località che hanno saputo conservare genuinità e vicinanza alla tradizione.
Folgaria si trova oggi senza neve, senza turisti (-30mila le presenze estive), senza Cassa Rurale (commissariata), senza un’anima e soprattutto, senza una exit strategy, un modello di sviluppo alternativo a quello imposto dai pifferai magici con il loro logoro ritornello “impianti e mattone”.
L’incantesimo è rotto, e l’Altopiano affonda in un incubo. Il fallimentare esempio di contributi a valanga ha generato risultati talmente negativi che non servono commenti alle affermazioni del Vicesindaco di Folgaria: alcuni errori sono stati commessi e ci sono scelte da rivedere ma senza aiuti pubblici si sarebbe ripreso ad emigrare (come un secolo fa, ai tanto celebrati tempi dell’Impero Austro Ungarico). Riconoscere lo sbaglio è il primo passo per porvi rimedio. Pare che a Folgaria si sia ancora lontani dal prenderne coscienza.
La domanda a questo punto è chi si assumerà la responsabilità di questo fallimento? Chi si assumerà la responsabilità di aver fornito ulteriori armi ai detrattori della nostra Autonomia, ancora una volta utilizzata, come affermato da Beppe Grillo in Piazza Dante nel dicembre 2012, per far arrivare milioni a pochi e lasciare le briciole agli altri?”

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