PASQUAZZO AD ARSIE’ PER DIALOGARE CON I GIOVANI DEMOCRATICI DI FELTRE

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La mattina del 14 dicembre una delegazione del Circolo PD della Valsugana orientale e Tesino, guidata dal segretario Giacomo Pasquazzo, ha incontrato ad Arsiè una delegazione dei Giovani Democratici del Feltrino, per una prima condivisione di proposte e iniziative comuni alle due realtà. Alla base dell’incontro la consapevolezza di una forte affinità geografica e di una storia comune fatta da legami politici (anche di dominio), economici e commerciali. Dopo l’analisi della situazione generale dei due territori si è passati a una condivisione di alcuni temi quali la viabilità, i giovani e la montagna, la ferrovia, la presenza dei piccoli comuni, il futuro dell’Euroregione e le ipotesi di una area dolomitica transfrontaliera, con un accenno all’incontro avvenuto fra il coordinatore provinciale trentino Italo Gilmozzi e la nuova segretaria del Pd della provincia di Belluno Erika Dal Farra. La prospettiva è di lavorare insieme sul tema della mobilità, fondamentale primo punto di interesse, per confrontarsi e avanzare proposte comuni, come Partito Democratico, a livello politico e tecnico, per disegnare in un’ottica di sostenibilità l’asse est-ovest. È bene ricordare che il Partito Democratico è l’unica realtà politica trentina presente, con lo stesso simbolo, in tutta Italia. Doveroso dunque avviare forme di collaborazione che abbiano uno sguardo più alto e sappiano affrontare in maniera più concreta e organica le problematicità che riguardano contesti territoriali vasti, in questo caso da Trento a Venezia. Si vuole partire proprio dalla mobilità, cioè dalla ferrovia, dalla viabilità stradale e dai trasporti in generale perché alla base dello sviluppo complessivo dei territori, dei servizi e della sopravvivenza della montagna abitata. Nelle prossime settimane verrà aperto un tavolo di confronto sulla mobilità con tutte le realtà che vorranno condividere questo percorso, con l’obiettivo di definire proposte nel segno di migliorare i servizi per i cittadini, che diano la possibilità di mantenere collegati centri e periferie con una chiara impronta di compatibilità ambientale.

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