QUESTION TIME DELLA LEGA NORD TRENTINO

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Il Consigliere provinciale Maurizio Fugatti ha portato questa mattina all’attenzione dell’Aula la problematica riguardante i costi minimi all’interno del mondo dell’autotrasporto, con riferimento alla situazione in cui versa Trasco Srl, chiedendo alla Giunta Provinciale quali siano in concreto le azioni che possono essere messe in campo dalla PAT al fine di tutelare le aziende operanti in Trentino che non vedono riconosciuti i costi minimi dai committenti, quali siano le azioni di prevenzione e controllo preventivo possibili e quali siano stati e quali saranno gli interventi messi in campo a sostegno della Trasco s.r.l. interessata dalla problematica su esposta.

L’Assessore Olivi, rispondendo ai quesiti, ha ammesso la presenza di tale criticità, sottolineando che la Giunta provinciale, sta seguendo da tempo la difficoltà che sta vivendo Trasco Srl, una ditta di autotrasporti che opera in Trentino dal 1995, aiutandola anche economicamente con un contributo pubblico, avente come unica clausola la preservazione dei dipendenti trentini impiegati nell’azienda. Lo stesso Assessore ha confermato di aver incontrato i Ministri Lupi e Zanonato per discutere della problematica ma che mai sarebbero giunte risposte concrete in merito ai contenziosi in materia di costi minimi, ricordando che in tal senso non vi è alcuna competenza provinciale ma si rimanda alla legge nazionale e al diritto comunitario.

Fugatti ha però sostenuto che a discapito delle ditte di autotrasportatori trentini vi sarebbe una doppia concorrenza sleale: quella dei Paesi dell’Est Europa e quella della Provincia di Trento dato che quest’ultima ha concesso numerosi lease back a grandi aziende con sede in Trentino, favorendo così lo sviluppo di queste che attraverso i finanziamenti pubblici hanno potuto applicare prezzi inferiori rispetto a quelli che le piccole-medie imprese sono tenute a mantenere per poter sopravvivere. Queste ultime, poi, non sarebbero tenute in considerazione né dalla Provincia per quanto riguarda aiuti fiscali né dal punto di vista burocratico e bancario. In tal modo, ha continuato Fugatti, migliaia di piccole-medie imprese di autotrasporto falliranno e soffriranno non solo a causa della crisi a livello nazionale, ma anche delle politiche della Provincia che non andrebbero a loro favore.

Il Consigliere Claudio Civettini ha invece presentato una question time interrogando la Giunta provinciale sulla gestione del Fondo di Social Housing vinta da FinInt SGR in ATI con PensPlan Invest SGR con sede a Conegliano, chiedendo quali acquisizioni sono state compiute e se prevalenti siano quelle da imprese trentine o se sono ammessi accordi anche con le immobiliari generate dai gruppi bancari per la cessione d’immobili pignorati. Altresì il Consigliere Civettini ha chiesto quali e quante siano le offerte di vendita registrate, quali siano le imprese trentine coinvolte, in quali territori, quando avverrà la fase operativa e se la Provincia intende riconvertire l’Itea Spa in pubblica e, nel caso, in che tempi.

Il Presidente della Provincia Ugo Rossi, oltre a glissare sul tema della trasformazione di Itea, avrebbe confermato che solamente 37 immobili su 100 (a fronte di 500 alloggi a canone moderato indicati nel 2011) sarebbero stati definiti entro la fine dello scorso dicembre e che le imprese offerenti sarebbero tutte trentine. Inoltre, ha continuato Rossi, il Fondo starebbe analizzando le richieste e si sarebbe dimostrato un ottimo strumento per equilibrare domanda e offerta.

Il Consigliere Civettini ha espresso la propria insoddisfazione circa la risposta fornita, sottolineando il numero esiguo di immobili definiti e la provenienza dell’azienda che ha vinto la gestione del Fondo (senza nulla togliere a essa). Come affermato da Civettini, la Lega continuerà a sorvegliare la gestione di tale fondo, perché lo strumento messo in essere non darebbe segnali di attenzione sociale verso quelle famiglie che si sono viste pignorare l’abitazione per poi vederla ricomprare da terzi. Secondo Civettini quest’operazione presenta una forma speculativa che deve salvare forse errori di qualche Cassa Rurale o Direttore, senza considerare la sofferenza che i trentini stanno vivendo.

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