SILVIA ZANETTI (CT) PARLA DI SICUREZZA E DEGRADO A TRENTO

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“È importante avere ragione ma è più importante che qualcuno ve la dia”. Inizia con queste parole pronunciate da Claudio Villotti la serata “Sicurezza e Degrado a Trento”, un incontro volto a sensibilizzare la cittadinanza di Trento al delicato problema della delinquenza.

La serata vedeva come protagonista l’avvocatessa e candidata per Civica Trentina al comune Silvia Zanetti che ha voluto proporre un incontro volto a “essere un dialogo tra noi e voi.” L’esponente della Civica Trentina ha spiegato che ha iniziato a interessarsi alla questione della sicurezza a partire dall’estate del 2014 quando ha iniziato ad accorgersi che le cose non erano come sembravano. Nel settembre dello stesso anno ha creato, assieme ad altre persone, un comitato dal nome “Trento città sicura”.  Questo gruppo ha dato vita, tra le altre iniziative, a una pagina Facebook che riceve e pubblica continuamente segnalazioni sui sempre maggiori fenomeni di degrado nella città.

 

Silvia Zanetti ha ricordato che il 2014 é stato un anno funesto per quanto riguarda le rapine; il 2015 si sta dimostrando ancora peggiore. A ciò si è aggiunto un aumento del 20% dei reati sul territorio. Presente alla serata anche il candidato Sindaco per il centrodestra Claudio Cia che ha esordito dicendo: “Noi  ascoltiamo sempre più persone che hanno sempre più paura di andare in giro per le strade. Abbiamo avuto una impennata di acquisti in telecamere, antifurti e porte blindate”.

L’intervento del candidato Sindaco si sofferma anche su una ricerca delle cause che hanno portato a questo preoccupante fenomeno. Per questi la causa è nelle “Sbagliate scelte in merito a come è stata svolta l’accoglienza che non è stata responsabile. Questa accoglienza irresponsabile si è trasformata in disagio, insofferenza e fenomeni di razzismo.” Una speciale menzione al quartiere delle Torri dove la situazione dell’accoglienza è ormai arrivata a un punto saturo. In molti, durante la sua visita avvenuta oggi pomeriggio, si sono lamentati di questa immigrazione “senza alcuna forma di programmazione”. Cia ricorda che comunque non necessariamente la natura dell’uomo genera violenza ma indubbiamente inesperte gestioni sociali portano la gente a delinquere. “Dobbiamo avere la capacità di dire di no. Non è questione di essere razzisti ma è questione di essere razionali. Il comune di Trento deve maggiormente valorizzare la polizia locale, far girare molti più agenti in borghese, confiscare i proventi ottenuti dagli accattoni. Sopratutto è necessario usare le truppe alpine come arma di deterrenza e di lotta al crimine, sono 600 circa a Trento e potrebbero essere valorizzati.” La sicurezza per lui è un bene comune.

A un autista, intervenuto nel corso della riunione, disperato sulla insicurezza che si vive sui mezzi pubblici, Claudio Cia ha risposto: “Di recente è stato approvato un regolamento sui parchi. Questo però è rimasto solo sulla carta e sinceramente, visto che amo la natura, sono contrario a inutili sprechi di carta e preferisco soluzioni concrete. La Lega Nord aveva fatto approvare una mozione che prevedeva forze dell’ordine sugli autobus, peccato che è stata solamente una presa in giro.”

Claudio Cia spiega anche il problema che proprio a dieci metri dal Consiglio Provinciale, mentre semmai si parla di sicurezza, si spacciano sostanze stupefacenti. Il vero problema che emerge nel corso della serata è anche quello che in molti casi le persone non vanno a denunciare i reati, facendo si che si creino statistiche non attendibili. Preoccupazione è emersa anche in merito all’area ex-SLOI che “è diventato un campo di disperati sottomessi a qualche organizzazione criminale. Andreatta Sa di quello che succede in via Maccani” Ha affermato in merito Claudio Cia.

Ospite della serata anche la veterinaria Barbara Caneppele che ha posto all’attenzione dei presenti che attualmente la città di Trento si trova in una situazione delicata anche a livello del trattamento degli animali. Spiega le varie problematiche burocratiche e di ordine pubblico in merito agli amici a quattro zampe, abbandonati o usati dagli accattoni.  “Gli animali abbandonati possono portare una trasmissione veloce di malattie quali la rabbia” è l’allarme lanciato dalla dottoressa in merito a come spesso molti mendicanti non rispettino le normative sugli animali. Claudio Cia, particolarmente attento anche al problema dell’accantonaggio, ha affermato che le regole già ci sarebbero ma non trovano alcuna applicazione pratica.

Conclude l’incontro Silvia Zanetti che pone l’accento sulla delicata situazione che si stanno vivendo nei vari quartieri di Trento “In via Travai è invivibile la situazione. Girano droga, siringhe e soldi. La gente ha paura e non sa come fare.” Il problema, come questa afferma, è ormai riscontrabile anche in Piazza General Contore e in Piazza Venezia; del resto a Trento hanno dovuto ripulire persino le fognature dell’Autostazione dei pullman intasate da siringhe.

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