TRENTINO SVILUPPO, TRASPARENTE A META’: LA DENUNCIA DI DEGASPERI (M5S)

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Filippo Degasperi, Consigliere provinciale di Trento per il M5S, di recente ha interrogato il Presidente Ugo Rossi (PATT) in merito alle cifre spese in incarichi da Trentino Sviluppo Spa, ma le risposte ottenute non lo hanno convinto.

Spiega Degasperi: “La direzione turismo di Trentino Sviluppo nel solo 2013 ha dato in consulenze e incarichi qualcosa come 1 milione 575 mila euro. Solo che a fare la somma delle cifre stanziate, incarico per incarico, risulta un totale molto più basso, all’incirca 800 mila euro. Il motivo ce lo ha spiegato Ugo Rossi, sostenendo che la cifra complessiva di un milione e mezzo riguarda il valore di tutte le collaborazioni professionali svolte per Trentino Sviluppo nel 2013. Siccome la Provincia non è obbligata rendere noto il dettaglio riguardante le consulenze allora queste non sono state rese pubbliche. Quindi sappiamo che circa la metà della spesa per incarichi di Trentino Sviluppo va in consulenze, ma non sappiamo chi ne gode, perché la Provincia ha una singolare idea del concetto di trasparenza, per la quale fa solo quello che è obbligata a fare. Siccome la legge impone di segnalare certi incarichi la Provincia si adegua, ma laddove non vige l’obbligo l’ente pubblico preferisce sorvolare sui dettagli”.

Di seguito Degasperi dà il senso dell’azione politica del suo movimento: “Mi permetto di osservare che fare esclusivamente ciò che si deve non è essere trasparenti, è il minimo indispensabile. La legge indica degli obblighi ma consente anche di andare oltre e spalancare le porte mostrando tutti i nomi di coloro che ricevono consulenze dalle controllate provinciali. Certo per far questo servirebbe buona volontà. Trasparenza sarebbe permettere al cittadino di verificare come vengono spesi i suoi soldi, in modo che egli si possa fare un’idea di come funziona il sistema e magari se ci sia corrispondenza fra le cifre erogate ed i risultati conseguiti. Non ci potrà mai essere fiducia nelle istituzioni finché non si garantirà ai cittadini la piena possibilità di verificarne il funzionamento, e la tendenza ad occultare certi dati sensibili non fa altro che alimentare il sospetto che ci sia qualcosa da nascondere. Una diffidenza che purtroppo spesso si rivela fondata, come prova anche la cronaca di questi giorni”.

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