Trento, dimissioni Demattè (M5S): Maschio risponde a Bozzarelli (PD)

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“L’intervento della Consigliera Elisabetta Bozzarelli del PD trentino sul quotidiano L’Adige del 10 gennaio 2016 risulta inopportuno ed offensivo sia per il M5S che per i Consiglieri a prescindere da genere e schieramento politico”. E’ quanto commenta il Consigliere comunale M5S a Trento, Andrea Maschio. “Trovo scorretto strumentalizzare le dimissioni di Marianna Demattè come una sconfitta per le donne dimenticando ad esempio che anche il marito fosse subentrato avrebbe comunque rinunciato per gli stessi identici motivi di impegni famigliari e lavorativi di Marianna e che sia io che Paolo Negroni stiamo togliendo tanto forse troppo tempo ai nostri figli, famiglia e lavoro”.

“”Dimentica la Consigliera che oggi le famiglie sono di vario genere ed in moltissimi casi per altro sono formate da genitori single e che il tempo di cui si necessita per gestire i figli la casa e il lavoro se non fosse occupato anche da questi impegni permetterebbe certamente di svolgere con maggiore assiduità il ruolo di Consigliere Comunale”, continua Maschio. “Si tratta di una scelta consapevole, fatta nel momento in cui ci si è messi in gioco nella candidatura”.

Il Consigliere Maschio continua: “La scelta di Marianna è personale e va rispettata senza volerla strumentalizzare. Semplicemente Marianna ha ritenuto che alcuni aspetti della sua vita richiedessero maggior tempo di quanto poteva garantirne dovendo anche svolgere un ruolo impegnativo come quello di Consigliere Comunale. Una scelta apprezzabile che non merita di diventare oggetto di polemiche pretestuose. La Consigliera Bozzarelli sappia che è ora di finirla di considerare solo la donna come nucleo della famiglia. In molte anzi moltissime famiglie “normali”, separate, divorziate o coppie di fatto ormai la realtà è che ormai anche il padre svolge le stesse attività della madre, dalla gestione dei figli alla cura della casa, dalla spesa alimentare al lavare e stirare, dagli impegni scolastici dei figli a quelli sportivi, ecc”.

“Smettiamola per cortesia di essere ipocriti e anacronistici e vediamo di guardare in faccia la realtà rispettando maggiormente la famiglia nel suo complesso”, conclude Maschio.

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