TRENTO. FRANCESCA GEROSA DENUNCIA LA POLITICIZZAZIONE DELLA CONSULTA DEGLI STUDENTI

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La Consulta degli studenti è nata da pochi mesi su volontà del Consiglio Comunale per dare voce ai giovani studenti universitari.

L’obiettivo della Commissione istruzione del Comune, che ha proposto al Consiglio la Consulta, era l’istituzione di un organismo completamente apolitico rappresentativo di tutti gli studenti, che in modo trasversale lavorasse a fianco dell’amministrazione su problematiche legate ai rapporti studenti-città di Trento. Un organismo slegato dai partiti e dalle ideologie, composto, per l’appunto, da giovani studenti.

Francesca Gerosa, Capogruppo del gruppo consiliare “Da Cittadini”, ha affermato in merito: “L’istituzione della Consulta ha subito svariati attacchi da parte di chi in Consiglio Comunale temeva che l’organismo potesse essere, come tanti altri, legato invece ad appartenenze politiche, soprattutto di sinistra. Come commissione una delle battaglie più difficili è stato proprio quello di garantire all’aula che così non sarebbe stato, che gli studenti che avrebbero composto la consulta non l’avrebbero politicizzata, e avrebbero lavorato fianco a fianco con le istituzioni con il solo scopo di creare un collante tra gli studenti dell’Ateneo Trentino e gli abitanti della nostra città.”

La notizia che però ha lasciato perplessa Francesca Gerosa è quella di “Apprendere che il presidente della Consulta, Emiliano Marignoni, si sia appena candidato nelle liste del PD, e che questo poggi parte della sua campagna elettorale proprio sulla sua carica da Presidente, è inammissibile, e rende vanno il lavoro fatto per un lungo anno dalla Commissione Istruzione per dare vita a questa Consulta. Trovo inoltre grave che nessun membro del partito democratico, a partire dal Sindaco Andreatta, abbia consigliato a Marignoni di dimettersi, ben sapendo quanto sia stato difficile il percorso di istituzione della Consulta.”

“Come consigliere comunale – conclude Gerosa – membro della Consulta, chiederò pertanto nell’incontro previsto per martedì 14 alle ore 18.00 le dimissioni dalla carica di Presidente del signor Marignoni, che non solo utilizza poco eticamente un organismo appena insediato per scopi personali di propaganda politica, ma ancora più grave ha minato la possibilità che il prossimo Consiglio Comunale eletto in maggio, che avrà il compito di decidere se tenere in vita la Consulta, possa ancora credere nella buona fede di chi, come la sottoscritta, ha lottato contro i mulini a vento per dare voce ai giovani studenti.”

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