VENETO INDIPENDENTE E I VANTAGGI PER IL TRENTINO

0
51

Ai trentini un’eventuale indipendenza del Veneto potrebbe piacere. Nel momento in cui si dovesse creare la nuova Serenissima, il territorio provinciale potrebbe godere di indubbi vantaggi. Questi sono dovuti innanzitutto dalla delicata orografia locale che permette attualmente un ristretto numero di vie verso la restante penisola.

Il principale percorso per giungere verso la Pianura Padana è la Vallagarina, valle che ospita il tracciato dell’autostrada del Brennero e la ferrovia omonima. La creazione di una Repubblica Veneta bloccherebbe quest’importante accesso, sicuramente creerebbe non pochi disagi, e renderebbe il territorio provinciale quasi un’enclave. Le altre vie d’accesso a Trento, utili per evitare lo sconfinamento, sono la Valle del Chiese, il Passo del Tonale, quello dello Stelvio e la Gardesana Occidentale. Improponibili per la costruzione di un’autostrada, o di una ferrovia, le prime tre località citate che hanno anche come caratteristiche percorsi impervi e difficilmente praticabili da forestieri. Rimarrebbe la Gardesana Occidentale sebbene questa difficilmente potrebbe essere ulteriormente espansa.

Quindi dalle 2 ore e 37 minuti attuali da Milano a Trento via autostrada, si giungerebbe alle cinque previste attraversando il Passo del Tonale. Distanze troppo lunghe. Resta comunque la statale che collega Salò a Riva del Garda. Progettata nel 1926, è costata la cifra di L. 31.100.000 finanziati dallo stato per il 60%. Un caffè al bar costava allora 2,50  lire.

L’ideatore della più rapida via d’accesso al Trentino, il viaggio da Milano durerebbe solamente tre ore, è Gabriele d’Annunzio. Questo permise di raggiungere i paesi di Tremosine, di Tignale e di Limone; in precedenza erano raggiungibili solo tramite sentieri o via lago. La Gardesana Occidentale, inaugurata ufficialmente il 18 ottobre 1931, venne battezzata da Gabriele D’Annunzio con il nome di “meandro” per via della sua tortuosità e dell’alternarsi delle buie gallerie e del lago azzurro.

Perché allora parlare di vantaggi? L’isolamento in cui verrebbe a trovarsi il popolo trentino, la principale via d’accesso prevedrebbe lo sconfinamento in un’altra nazione, porterebbe alla definitiva consacrazione dell’autonomia provinciale. Sarebbe impossibile da parte di noti personaggi televisivi criticare i benefici che godrebbe un territorio italiano quasi totalmente isolato dal resto della penisola.

Ovviamente un’eventuale indipendenza del Veneto dall’Italia è attualmente dal punto di vista giuridico impossibile. La costituzione, a differenza di quanto previsto per altre nazioni poi scomparse quali la Jugoslavia, non contempla ad alcun articolo la possibilità di separazioni di Regioni dal restante territorio nazionale. Quanto avvenuto nei giorni scorsi è solamente l’ennesimo grido di aiuto di un territorio, quello Veneto, che soffre da anni una profonda crisi economica.

Si parla quindi di fantapolitica ma che poggia su dati reali; questi dimostrano infatti come il nostro territorio a oggi sia isolato alla restante penisola.  Un viaggio in treno da Verona a Trento dura attualmente settanta minuti; da Bologna a Firenze, all’incirca la stessa distanza, solamente 35 minuti. Forse è ora che la nostra provincia, salvo indipendenza del Veneto, si apra all’Italia?

Michele Soliani

Comments

comments