ZANOTELLI A DIFESA DELLA PICCOLA SALVINI DI CLES

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“Spiace davvero constatare come la vicenda della ragazzina del liceo B.Russell di Cles venga utilizzata ora (pare) contro la Lega stessa, quasi accusandola di essersi inventata tutto. Penso proprio che se quanto raccontatoci fosse stato falso, la Dirigente e il Professore non avrebbero perso un minuto per indire una controconferenza stampa. Invece si celerebbero dietro un silenzio che dimostrerebbe l’ampia verità dei fatti, supportata dal fatto che ieri i compagni di classe avrebbero detto alla ragazzina che doveva stare zitta.” Sono queste le dure parole pronunciate dalla Segretaria di Sezione della Valle di Non Giulia Zanotelli in merito a quanto avvenuto e starebbe avvenendo presso il liceo B.Russell di Cles a danno di una ragazzina.
“Se fosse stato – continua l’esponente del carroccio – un professore di centrodestra ad esprimersi così, a quest’ora la vicenda sarebbe rimbalzata su tutti i media nazionali e siamo certi che la stesa Dirigente avrebbe chiesto la sua testa. Invece no: perché diciamoci la verità…qui la gente ha paura di parlare, ha paura di esprimersi, ha paura di metterci la faccia. Ed ecco perché episodi simili accadono: perché noi li facciamo accadere; perché nessuno si interessa della ragazzina turbata anzi. Viene messa in discussione la sua versione per difendere un sistema perverso che ormai impregna la nostra società.”
Zanotelli esprime profonda vergogna per quanto successo in questi giorni sia come ex alunna di quel liceo, come cittadina, come spero futura mamma. “Mi vergogno di chi pensa che la Lega strumentalizzi la cosa. Mi vergogno di chi pensa che il professore ha fatto bene a trattare in quel modo quella ragazzina soltanto perché è contro la Lega. Mi vergogno immensamente di quella Dirigente che non ha pensato due minuti ad attaccare noi ma non pare aver ancora “trovato il tempo” di chiedere scusa a quella ragazza. Mi vergogno profondamente di come un pensiero politico oscuri la razionalità. E mi fa veramente arrabbiare che ora si strumentalizzi questa vicenda per attaccare la Lega.”
Ma Zanotelli non si ferma qui e lancia pesanti interrogativi morali: “Allora è meglio tacere? E’ meglio subire? E’ meglio omologarsi tutti al pensiero di una sinistra che pervade ogni ambiente sociale e lavorativo predicando uguaglianza e libertà di pensiero per poi trattare così una ragazzina di 14 anni? È questa la libertà? È questo ciò che vogliono le istituzioni?”

L’esponente della Lega Nord ha scelto di ribellarsi e combatterà questa battaglia in prima persona dato che non ha nulla da nascondere e in ballo vi è la libertà.
Zanotelli infine afferma che “Mi piacerebbe ancora di più che il docente si scusasse in aula con la ragazzina, davanti ai suoi compagni ai quali il professore non ha per nulla insegnato il rispetto verso le idee altrui; mi piacerebbe lo facesse ma dubito che ciò accadrà perché tanto lì di sbagliato per molti c’è soltanto una ragazzina di 14 anni e le sue idee (per nulla politicizzate dato che non conosce partiti politici ed esponenti).”

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