Ecco le idee del MoVimento 5 Stelle sull’ambiente in Valsugana. Ad esporle il Capolista del MoVimento 5 Stelle, Mario D’alterio, in occasione della risposta a una lettera del Dottor Roberto Cappelletti che era stata pubblicata su L’Adige. D’alterio ha voluto subito affrontare la questione acciaieria di Borgo Valsugana, l’azienda siderurgica che è stata fondata alla fine degli anni 70 in un contesto storico particolare, che vedeva il crescente settore industriale come motore per lo sviluppo economico sia nazionale che locale.

“Pur tuttavia, – afferma D’alterio – la scelta di aver concesso la costruzione di una acciaieria in una zona di montagna è ancora oggi motivo di ampio dibattito. Una valle circondata da catene montuose non è certo la zona ideale per un impianto industriale del genere. Oggi, come ha ricordato il dottor Cappelletti, quell’azienda non ha ancora attuato tutti quegli interventi necessari – e imprescindibili direi – per ridurre al massimo le emissioni, e di conseguenza per ridurre l’impatto che ha sull’ambiente e sulla salute della popolazione dell’intera valle circostante. Pertanto, dovrà ritenersi prioritario e urgente imporre il rispetto di determinati standard qualitativi al fine di tutelare appunto la salubrità dell’ambiente e la salute dei cittadini”. Nei fatti il Capolista del MoVimento 5 Stelle nella sua risposta al dottor Cappelletti sul giornale L’Adige ha spiegato che il suo MoVimento si impegnerà ad esaminare anche progetti di riconversione dell’area, che tengano conto delle caratteristiche del territorio in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Altro argomento affrontato nella risposta al Dottor Cappelletti è la questione pesticidi. Il Capolista del M5S non può fare a meno di ricordare che questo è un tema molto sentito, soprattutto nelle zone con maggiore presenza di coltivazioni intensive (frutticole e viticole). “Non si può nascondere l’evidenza: l’impatto sull’ambiente e sulla salute relativo all’uso massiccio di pesticidi è rilevante. Il nostro obiettivo su questo tema è quello di “perseguire un’agricoltura pulita e rispettosa dell’ambiente, che possa garantire, nel tempo, il rispetto degli operatori del settore e della popolazione locale” (cd agricoltura biologica e biodinamica). E’ quindi necessario attuare un piano a medio-lungo periodo per promuovere una cultura vocata in questo senso, e cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato”, conclude D’alterio.