Autonomia di Degasperi: “Noi siamo il cambiamento”

Autonomia come Bene comune: c’era da aspettarselo ed era nell’aria da tempo. L’affondo – definitivo e spietato – del MoVimento 5 Stelle del Trentino infierisce senza pietà sul passato esecutivo: “l’Autonomia è stata usata per favorire interessi di parte”, “un comodo bersaglio per i suoi nemici”, “Queste tendenze vanno stroncate e invertite”.

Il programma del MoVimento è stato presentato stamattina presso il Bar Groff, Casa dei trentini, in Oltrefersina. A parlare sono Filippo Degasperi e i portavoce del partito, che si impegnano (anche nel documento scritto distribuito) alla conformità e alla correttezza nella gestione dell’Autonomia.

Andrea Zanetti, per introdurre l’argomento, ha dichiarato che “ Il cuore pulsante è il Programma, le persone che si sono messe a disposizione sono lì per realizzarlo”. I candidati si sono collocati poco di fronte al tavolo della conferenza stampa, senza fare dichiarazioni ufficiali. Essi hanno presenziato insieme a stampa, televisioni, radio, giornali web e fotografi. C’era anche qualche elettore, si tratta di una ventina di persone, distribuite tra i 5 tavoli a disposizione.

“Presentiamo il programma e lo facciamo con una punta d’orgoglio, perché crediamo che sarà un cambiamento in meglio per il Trentino” ha detto Zanetti, sfogliano e brandendo in mano a modo di spada bel 28 facciate di programma scritte nero su bianco. Si parla di Autonomia e di buona amministrazione.

Il Candidato alla presidenza è Filippo Degasperi, noto per la uscente tornata, in cui ha ricoperto carica tra i banchi della minoranza. Proprio dalla minoranza infatti a suon di interrogazioni il MoVimento è riuscito a incrinare il sistema delle clientele: “Da tempo siamo impegnati nella stesura di un documento di programma che va per temi, a noi cari. Per primi ufficializziamo un programma. Si tratta di maturità e di serietà: dal 2013 siamo in movimento, senza le corse alla poltrona.”

“Autonomia non è per noi creare altre competenze o chiedere altre competenze, ma sviluppare quelle che sono state abbandonate – ha detto Degasperi – molte delle quali sono state demandate a soggetti privati, spogliando l’Autonomia del suo senso, fotocopiando idee e leggi nazionali, senza studiarle per il Trentino, come “La buona scuola” o il progetto “Lupo” o “La sanità”. Noi abbiamo dimostrato come hanno fatto a spartirsi i soldi in 130 persone. Siamo stati protagonisti di un cambiamento, mentre altri – sempre gli stessi indica Degasperi – si forgiano della parola del cambiamento”. Degasperi fa capire che siamo a un punto di non ritorno: col MoVimento si riapriranno Sedi periferiche dei Tribunali, Guardie mediche, Punti clinici. Si sente la base culturale trentina di Degasperi, che torna alla natura autonomista del bene comune, usi civici e demani, che adesso non sono valorizzati per niente. Come si legge nel programma.

Beni comuni come Scuola, salute e ambiente, che tornano al centro di un programma politico senza precedenti e senza trattative: prendere o lasciare, secondo i 5 Stelle, si tratta di Patrimonio pubblico (palpabile o impalpabile) che deve tornare in mano ai cittadini. In linea con il Governo per le idee: anticorruzione, legalità, partecipazione diretta alle decisioni politiche, condivisione dei temi sulla piattaforma Rousseau.

Un esempio fra tutti? Le Comunità di Valle, un ente intermedio creato da Dellai che – secondo il MoVimento – da quando sono iniziati i processi di fusione dei comuni sono un sovrappiù, che in caso di elezione il MoVimento abolirà. Il programma del partito pentastellato è chiaro e conciso: si risparmia sulle spese inutili della politica e si investe in servizi, cercando di valorizzare al massimo l’Autonomia.

Di Martina Cecco