Baldessari (M5S): “Il cambiamento non può accettare il vitalizio”

“I vitalizi sono un tema spinoso dimenticato da tutti tranne che da noi del M5S che abbiamo continuato a tenere il fiato sul collo dell’amministrazione regionale per monitorare la situazione delle restituzioni e per rilevare gli effetti della pessima riforma del 2014″, ad affermarlo il candidato per il M5S alle elezioni provinciali Giulio Baldessari.

Baldessari ha voluto ricordare che con la legge del 2012 vennero erogati vitalizi per 96 milioni di euro e con la modifica del 2014 dovevano esserne recuperati circa 45 per i quali, in caso di mancata restituzione da parte dei beneficiari, dovevano partire entro 90 giorni le azioni giudiziarie per il recupero forzoso, oggi non ancora avvenuto. “Lo scandalo – afferma Baldessari – è perciò tuttora in corso ma potrebbe assumere dei tratti grotteschi nel caso in cui il beneficiario si ripresentasse di nuovo alle elezioni. Per fugare ogni dubbio il M5S ha predisposto un’apposita interrogazione”.

Infatti la legge regionale permette a chi sarà rieletto di sospendere l’erogazione del vitalizio in quanto percepirà l’indennità consiliare e una quota previdenziale. Quest’ultima, ed è qui la sorpresa, si cumulerà con la base risultante al momento dell’erogazione del vitalizio e così facendo, alla fine della legislatura il rieletto consigliere, nonostante il vitalizio, riceverà anche un’altra somma aggiuntiva a titolo di integrazione previdenziale.

Baldessari spiega che:”In Trentino chi si troverà a fine di questa legislatura ad avere maturato i requisiti per ricevere il vitalizio saranno ad esempio Gilmozzi, Mellarini e Giovanazzi come si legge nellarispostaad un’altra nostra interrogazione regionale, mentre l’ex presidente della provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai e gli ex assessori altoatesini Luisa Gnecchi e Hans Berger, hanno iniziato a incassare il vitalizioal termine dell’incarico parlamentare concluso a marzo di quest’anno. Facendo un esempio che ha suscitato clamore in Alto Adige si pensi a Pius Leitner al quale è stato corrisposto a titolo di ricalcolo del valore attuale netto un ammontare di poco più di 991 mila euro”. 

Per Giulio Baldessari “In pratica piove, anzi, grandina sul bagnato”. Quindi, a fronte di alcuni consiglieri che hanno già dichiarato di volersi ritirare per godersi il vitalizio, altri che già lo ricevono si potrebbero ricandidare e “li potremmo ritrovare in qualche lista assieme a una folta schiera di vecchie glorie, riciclati e voltagabbana che del trasformismo hanno fatto una professione. Questo non è il cambiamento che esige il Trentino e in vista del 21 ottobre il M5S terrà ben accesi i riflettori sulla vicenda dei vitalizi e dei candidati riciclati anche se i partiti faranno a meno di parlarne per non infastidire alcuni loro amici nelle liste elettorali”.