“Fino ad oggi non ho voluto rispondere ad alcuno dei plurimi violenti e volgari insulti rivoltimi da Giacomo Bezzi. Lo faccio ora solo perchè non tollero che si possano prendere in giro gli elettori, soprattutto i più poveri”.

Ad affermarlo è Michaela Biancofiore, parlamentare FI e Coordinatore regionale del Trentino Alto Adige. Che prosegue: “mettere Bezzi al Welfare infatti sarebbe come mettere Dracula all’Avis. Trovo indecente, qualora Bezzi ne capisca il significato, che ci permetta di fare campagna elettorale sui più bisognosi -magari nascondendo la Porsche in garage o pontificando da qualche atollo delle Canarie”.

“La Lega, – prosegue poi la parlamentare forzista tornando probabilmente sul caso del veto a Civettini posto dalla Lega nella giornata di ieri – dovrebbe mettere il veto su di lui che già si autoproclama assessore attaccando paradossalmente proprio il partito di Salvini e Fugatti che gli sta facendo da autobus, come facemmo ingenuamente anche noi nel 2013″.

“Bezzi – ha continuato – notoriamente non porta un voto ma te ne fa perdere tanti. Voglio comunque rassicurare gli elettori, non è lui che se ne è andato, siamo noi che non lo avremmo mai ricandidato e chiedo agli amici dell’Udc, che a livello nazionale appartengono ai gruppi parlamentari di FI, di ripensare ad offrirgli l’ennesimo salvagente finchè sono ancora in tempo, non conosce il rispetto per nessuno, travolge e distrugge tutti i partiti nei quali è stato ospitato”.

“In merito poi all’assurdo refrain che io non sarei autonomista, la miglior risposta gliela hanno data i trentini nel 2009 quando mi hanno tributato quasi 17.000 preferenze personali a fronte dei suoi 136 voti personali da candidato presidente del 2013”. “Quanto al consigliere Cristian Zanetti, – ha continuato – ci sarebbe da stendere un velo pietoso sui suoi comportamenti che non lo hanno visto partecipare, seppur sempre invitato , ad una dicasi una riunione del coordinamento o a qualsiasi iniziativa del movimento”. “Nonostante la sua mancanza di rispetto e di contro il parere dei vertici, per un’iniezione di fiducia l’ho candidato nella lista proporzionale alle politiche del 4 marzo scorso e mantengo custoditi nel mio cellulare gli sms di invito a candidarsi anche alle provinciali”.

“Invito da lui sdegnosamente rifiutato in quanto senza il suo mentore che gli costruì l’elezione senza concorrenza alle comunali, il confronto nell’agone della politica del consenso vero dove conta l’olio di gomito, non gli interessa”.

“Forza Italia, – ha concluso infine la Biancofiore –  non ha bisogno di pontefici dei noantri, ma di gente appassionata che con lavoro e sacrifici vuole partecipare all’uspicato rinnovamento del Trentino e a fare dei trentini – e non del potere politico, i protagonisti dell’Autonomia.La nostra lista di persone serie e che vengono dalla trincea del lavoro, rispecchia queste caratteristiche e i candidati parteciperanno alla crescita e al rinnovo del partito, a cominciare dai vertici giovanili”.