Intervista al Segretario della Lega Bisesti: “La Lega difende con forza le autonomie”

bisesti

Durante la Festa della Lega di ieri a Pinzolo, l’euforia e l’eccitazione per la prossima tornata elettorale di ottobre erano percepibili a tutti i livelli: da Matteo Salvini all’ultimo militante, passando ovviamente per Maurizio Fugatti, il front man della coalizione di centro destra che proverà ad espugnare la Provincia Autonoma di Trento, da sempre in mano alla Democrazia Cristiana e poi al centro sinistra autonomista. Ci sono le basi e le potenzialità per un’impresa, dal punto di vista politico, storica? Secondo il Segretario della Lega del Trentino, Mirko Bisesti, non ci sono dubbi: si tratterebbe di una svolta straordinaria per il movimento politico guidato dall’attuale vice premier, anche se ha già sbaragliato in diversi comuni della Toscana, regione considerata tradizionalmente come un fortino inespugnabile della sinistra, non è escluso che un capovolgimento di prospettiva possa succedere anche nell’area tridentina, nonostante il risultato già conseguito alle scorse elezioni politiche.

Il centro destra si presenta alle elezioni unito, compatto e coeso, ponendo nelle mani di Fugatti il suo destino. Visto che sono alte le probabilità di una vostra vittoria, secondo lei è possibile che a Trento si veda una disgregazione del vostro fronte, una volta vinto, replicando lo scenario a cui stiamo assistendo a Roma, oppure la situazione in Trentino è diversa e non si pensa nemmeno ad una défiance da parte degli alleati? La coalizione è stata ben definita e chiusa, abbiamo otto liste che corrono assieme a noi per portare Fugatti alla vittoria del 21 ottobre, e sugli scenari possibili dopo quella data non possiamo vederli che allora, in quel contesto e con i risultati elettorali. Ma siamo convinti che con questa coalizione si possa andare a vincere e che i trentini possano premiarci, con i numeri che ci servono per governare. Escludo per ora che in Trentino si arrivi quindi a quanto sta succedendo in Parlamento, a Roma.

“E’ necessario ritornare a lavorare per un’autonomia più seria e concreta, e per una provincia che non sia invasiva e capillare nei confronti dei cittadini” Mirko Bisesti

Ci sono già delle idee o dei progetti da attuare nell’immediato, nel caso Maurizio Fugatti dovesse diventare presidente della provincia? Certamente: vogliamo ripartire dal dare vera autonomia finanziaria e gestionale ai comuni, ridare centralità anche al merito perché dobbiamo basare la nostra azione politica sulla meritocrazia – di cui spesso se ne sente parlare, ma nei fatti non c’è -, una provincia che non sia più così invasiva ma che anzi faccia vivere liberamente il Trentino e tutti i suoi cittadini.

Ancora sull’autonomia: un esempio lampante è il caso dell’A31, la Valdastico che da anni aspetta il suo prolungamento. Un governo del centro destra è pronto a lavorarci da subito o a tempo debito? Il prolungamento dell’A31, d’accordo con Roma, con la Provincia Autonoma di Trento e la Regione Veneto, è un progetto fondamentale per la viabilità del nostro territorio. I tempi e le modalità per iniziare e concludere questo progetto li troveremo dopo il 21 di ottobre, però non possiamo aspettare e far sì che ci siano progetti del genere che possano durare anche trent’anni.

“La Lega difende con forza le autonomie, e chi afferma il contrario dice falsità” Mirko Bisesti

Tra le varie critiche alla Lega da parte del centro sinistra è immancabile quella in cui vi si accusa di non tenere all’autonomia del Trentino, quando in realtà il Carroccio è uno dei partiti politici che ha più a cuore il regionalismo. Come rispondete? E’ una critica fasulla, tendenziosa: la Lega si dimostra, anche e soprattutto guardando chi governa il Friuli Venezia Giulia e la Valle d’Aosta, un baluardo a difesa delle autonomie. I referendum proposti poi nelle realtà vicine, pensiamo al Veneto e alla Lombardia, dimostrano ciò. Coma ha ribadito stasera Salvini, l’autonomia non si leva a nessuno, semmai la si concede a più persone possibile.

Alessandro Soldà

Alessandro Soldà
Informazioni su Alessandro Soldà 24 Articoli
È nato a Valdagno (Vicenza) nel 1996; dopo la maturità classica al liceo Pigafetta di Vicenza, studia ora Filosofia all’Università degli studi di Trento. Si occupa di filosofia, politica e società.