Caumo (UpT): “Grazie a chi lavora per l’unità del centrosinistra”

L’Unione per il Trentino ha affrontato con lealtà e serietà la difficile fase di preparazione delle elezioni provinciali“. Inizia così la difesa di Annalisa Caumo, dell’UpT, dalle polemiche emerse negli ultimi giorni sui giornali.

Abbiamo cercato in ogni modo di raggiungere l’unità e il rafforzamento della coalizione del centrosinistra autonomista – afferma la Caumo – pur nell’oggettiva necessità di tenere conto dei segnali emersi col voto nazionale. Abbiamo poi cercato di valorizzare il ruolo della cultura popolare e delle esperienze civiche“.

L’evoluzione confusa degli eventi, per responsabilità di tutti ma non certo dell’UpT in prima linea, dal momento che noi abbiamo cercato di costruire un’alleanza il più ampia possibile, ci restituisce un quadro delicato e difficile” dichiara il presidente dell’UpT.

Dopo la riunione di lunedì sera, dove sono emerse delle posizioni contrastanti mediate dal voto interno, si sono delimitati anche i punti di riferimento che verranno assunti dall’UpT per le imminenti elezioni: “Mi sento in dovere di ribadire che, pur nell’evidente diversità delle opinioni emerse, l’Unione per il Trentino potrà anche essere in difficoltà, ma non è affatto in disfacimento o in frantumazione come altre formazioni politiche. La Commissione Elettorale sta lavorando alla formazione della Lista e ci stiamo impegnando a dare corpo organizzativo alle decisioni assunte dal Tavolo che ha designato Giorgio Tonini come candidato Presidente“.

L’Unione per il Trentino – afferma la Caumo – appressa la disponibilità di Tonini a fare un passo indietro qualora questo coincida con un significativo allargamento della coalizione, obiettivo al quale si è lavorato tanto e con grande convinzione. Ma in questo scenario di incertezza, l’UpT è ben consapevole del ruolo di rappresentante della matrice popolarecivico-territoriale. Una cultura incompatibile con ogni tipo di destra e di populismo“.

Per queste ragioni – conclude la Caumo – mi sento in dovere di dire grazie a quanti stanno operando con tenacia e coraggio in questo passaggio difficile e rischioso per la nostra organizzazione. Nello stesso tempo, rivolgo un appello a chi ha espresso dissenso sulla linea decisa: solo stando assieme possiamo testimoniare la nostra identità e svolgere con più forza il ruolo di portabandiera. Proprio nei momenti difficili si dimostra il senso di responsabilità e il profilo morale di una classe dirigente. Ogni altro atteggiamento renderà solo più debole la nostra presenza e difficoltoso il compito“.