Noi ci siamo e ci stiamo preparando per le elezioni provinciali“. Questo dichiara Filippo Castaldini, referente per il Trentino di CasaPound Italia, a pochi giorni dall’avvio della raccolta delle firme necessarie per presentare la lista provinciale nel Trentino.

A corredo della raccolta firme, una serie di eventi sul territorio tesi a far capire a tutti che CasaPound si propone come alternativa puramente sovranista al duopolio Lega-Movimento 5 Stelle.

In tutta la Provincia sono organizzati gazebo per sottoscrizioni. Presentarsi alle elezioni completerebbe quel processo avviato 5 anni fa con l’apertura del Baluardo a Trento, quando CasaPound Italia era ancora un partito dal seguito molto ridotto data la formazione abbastanza recente.

Con una lenta trasformazione, CasaPound Italia è passata dall’essere considerata una forza esterna a Trento a una intimamente integrata col territorio. Le attività a sostegno dei tanti italiani vittime della crisi economica – come ad esempio i famosi pacchi alimentari – sono da considerarsi proprio in questo senso.

CasaPound ha tre sedi in regione: a Bolzano, a Trento e anche a Riva del Garda.

CasaPound Italia nasce nei sogni, nei progetti e nella volontà di un gruppo di giovani provenienti dalle più disparate esperienze politiche e umane, che verso la seconda metà degli anni ’90 comincia ad animare le serate al Cutty Sark di Roma, storico pub dei più belli, liberi e ribelli della capitale.

La prima concreta sfida al mondo dell’uguale è Zetazeroalfa: la band, nata nel 1997, comincia a mettere in musica la lucida follia della ciurma del Cutty Sark. Il gruppo funge da addensatore d’anime, il clan si ingrandisce e si cementa. In netta controtendenza rispetto alle sclerosi veterodestrorse, si comincia a concepire il fermento artistico e giovanile come pietra angolare e non come pericolosa effervescenza da contenere.

Dall’arte all’azione il passo è breve: il 12 luglio 2002, in via Tiberina 801, viene occupato uno stabile abbandonato che diventa così Casa Montag, prima di una lunga serie di Occupazioni Non Conformi (Onc). Lo stereotipo reazionario che vuole l’occupazione di edifici disabitati come pratica esclusiva della sinistra è pugnalato a morte. Casa Montag – successivamente abbandonato dal gruppo iniziale e rilevato da altre compagini politiche – diviene un avamposto di cultura, musica, socialità.