Sul punto nascite di Cavalese si sta scatenando un vero e proprio duello all’ultima parola tra Filippo Degasperi – candidato Presidente del Movimento 5 Stelle – e Maurizio Fugatti, candidato del centrodestra in quota Lega nonché sottosegretario del Ministero della Salute.

Dopo l’annuncio trionfalistico di Degasperi sulla riapertura del punto nascite di Cavalese, Fugatti ha voluto mettere i puntini sulle i. “Apprendiamo dal consigliere Degasperi che, dopo una fugace visita dell’esponente del M5S in data odierna, il Ministero della Salute avrebbe dato il via libera alla riapertura del punto nascite di Cavalese. Tale riapertura è certamente auspicata dal Ministero, tanto che in qualità di Sottosegretario ci sto lavorando da mesi. A tale fine, da diverso tempo il Ministero sta lavorando con vari incontri tecnici svolti nelle sedi istituzionali sia a Roma che nella Val di Fiemme“.

A tali incontri – continua Fugatti – hanno partecipato il sottoscritto, i responsabili dell’azienda sanitaria trentina, diversi amministratori locali delle valli di Fiemme e di Fassa e i rappresentanti del Comitato Percorso Nascite nazionale“. Stando alle parole di Fugatti, l’azienda sanitaria locale avrebbe chiesto una deroga per la riapertura del punto nascite già una decina di giorni fa e il 9 ottobre il Comitato valuterà la richiesta che, se accettata, comporterà la riapertura del punto nascite in una data decisa dalla giunta provinciale.

Faccio presente che il Comitato Percorso Nascite nazionale è una struttura tecnica, non politica, formata da medici e che la decisione sulla riapertura viene fatta sulla base di criteri esclusivamente tecnici che hanno come fondamento la garanzia di sicurezza per il nascituro e per la madre” ha chiarito Fugatti, che ha anche specificato che il Ministero non può – ad oggi – sapere quale sarà la decisione del Comitato.

Il Ministero prende quindi atto degli auspici entusiasti del consigliere Degasperi, ma attende con serietà e rispetto dei ruoli la decisione del Comitato Percorso Nascite nazionale” ha concluso Fugatti.

Una battuta che non è proprio andata giù a Degasperi, che ha voluto immediatamente ribattere alimentando il duello tra i due. “Le visite ‘fugaci‘ al Ministero, che sono più o meno le stesse di Fugatti, particolarmente impegnato nella sua campagna elettorale, sono sufficienti ai portavoce del Movimento 5 Stelle” ha dichiarato il candidato Presidente pentastellato.

Dopo il lavoro di studio e denuncia della situazione di Cavalese – prosegue Degasperi – una visita è stata abbastanza per risolvere la questione. Probabilmente, il fatto di poterci concentrare sui problemi senza puntare alle poltrone multiple, ci ha aiutato in questo senso“. “Un altro esempio che il cambiamento lo fa chi produce con i fatti” ha concluso Degasperi.