Si muovono le acque all’interno del centrosinistra in vista delle elezioni provinciali di ottobre. Ghezzi ha oggi confermato che Daldoss e parte dei civici abbiano trovato la quadra per definire un’altra “gamba” della coalizione che si propone come sfidante del centrodestra a guida Fugatti e del Movimento 5 Stelle.

Già nella mattinata di oggi, infatti, Carlo Daldoss aveva parlato di un “Patto programmatico” tra le forze autonomiste, senza però evidenziare particolari nomi tra queste formazioni “riformistiche, popolari, autonomistiche e liberali” tra le quali formare questa alleanza.

Sul proprio profilo Facebook, invece, Paolo Ghezzi ha invece rotto gli indugi e si è proposto per unire il suo movimento Futura2018 a quello di Daldoss. “Che Daldoss e i civici siano tornati a bussare stamattina, in extremis, alla porta dell’Alleanza democratica e popolare con l’autonomia è positivo” ha dichiarato l’esponente di centrosinistra. “Noi abbiamo a lungo lavorato, con una visione aperta e senza pregiudiziali, per costruire una grande coalizione anti destra leghista“.

C’è da augurarsi che il ‘conclave‘ dell’Alleanza – continua Paolo Ghezzi – tuttora riunito senza sosta anche nella Giornata dell’Auonomia, sappia andare oltre i tatticismi e convergere su una strategia innovativa per motivare nuovamente e con forza elettrici ed elettori democratici, civici e popolari e farci vincere insieme il 21 ottobre“.

Una legittima richiesta di centrosinistra unito, in breve sostanza. La problematica, tuttavia, sta nelle modalità di unione: il centrodestra si è presentato definitivamente come unito, nonostante qualche momento di difficoltà dell’alleanza. Il centrosinistra sembra intenzionato a correre più diviso che unito, sentendo poi il bisogno di unità per sperare in una chance di vittoria.