In questi anni di impegno in mezzo a voi ho imparato che non si finisce mai di apprendere” ha dichiarato Gianni Festini Brosa, Consigliere comunale della Lega a Trento, lanciando la sua campagna elettorale come candidato Consigliere provinciale in vista delle elezioni provinciali del 21 ottobre.

Il punto programmatico che sta più a cuore di Festini Brosa è quello della scuola: “Crediamo che la scuola debba iniziare ad essere meritocratica, debba incentivare le qualità dei singoli e aprirsi al mondo del lavoro” ha dichiarato l’esponente leghista, da sempre attento al mondo dell’istruzione.

Arrivato al nono anno di attività politica, Festini Brosa è dal 2014 Segretario organizzativo nazionale della Lega e all’interno del partito di Matteo Salvini ha portato la sua esperienza, maturata nel mondo del volontariato. Lo spirito di sacrificio gli ha consentito anche di scalare la struttura del partito leghista in Trentino, che ha migliorato i propri risultati di anno in anno anche grazie al lavoro svolto da Festini Brosa.

Non è infatti un caso se la Lega a Trento prima del suo ingresso raccoglieva il 12,15% dei voti (2008) e oggi si attesta al 20,75%. Non è un caso se tutti i collegi uninominali del Trentino sono stati vinti (sia alla Camera che al Senato) dal Centrodestra, con una forte trazione leghista. Non è infine un caso se – stando ai sondaggi – Maurizio Fugatti è il favorito per la vittoria alle elezioni provinciali.

Festini Brosa, che parla di meritocrazia nelle scuole, ha raccolto sempre i complimenti da parte di tutti i suoi colleghi e alleati per il lavoro svolto e soprattutto per l’attenzione mostrata verso le donne, smentendo chi definiva la Lega un partito “maschilista“. Basti pensare ai caldi ringraziamenti di Giulia Zanotelli dopo la vittoria nel collegio uninominale di Trento, dove la Lega ha centrato un risultato pari al 24,82% sul 37,38% totale del centrodestra.

Ecco, proprio la meritocrazia è dunque il segno tracciato da Festini Brosa. Che ha saputo dire i giusti “no” e i necessari “sì” per raggiungere i risultati. E chi raggiunge i risultati, può parlare di meritocrazia a buon titolo.