Gilmozzi (PD): “Salvini ha così tanto tempo per giudicare gli altri?”

Italo Gilmozzi, Assessore Comunale di Trento ai Lavori pubblici, non ci sta e risponde al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha criticato l’operato del centrosinistra autonomista in vista delle Elezioni provinciali.

Ho ascoltato con attenzione le dichiarazioni e confesso di essere sorpreso che Salvini abbia dedicato del tempo nel giudicare altre amministrazioni” ha dichiarato Gilmozzi in una diretta Facebook. “Io sono un piccolo assessore e nonostante questo non ho il tempo di criticare come fa il Ministro. Come amministratori del Partito Democratico e di tutto il Centrosinistra autonomista cerchiamo di fare il meglio da anni, con modestia e umiltà e cerchiamo di dare risposte positive che mi sembra ci siano state. Continueremo a farlo, con buona pace di quelli che hanno il tempo di giudicare cosa fanno gli altri“.

Ancora un messaggio dagli amministratori trentini che non hanno mancato in questi giorni di essere vicini alla sfida posta dall’Alleanza Democratica e Popolare per l’Autonomia, per un Trentino libero e forte, in risposta agli attacchi alla nostra autonomia giunti dal segretario della Lega” ha aggiunto Giorgio Tonini, candidato Presidente del Trentino per il centrosinistra.

Salvini a quanto pare pensa più alla sua campagna elettorale permanente che ai doveri e ai compiti che gli competono a livello nazionale, in quanto Ministro dell’Interno. Ci chiediamo se si sia mai fatto vedere al Viminale, a Roma” attacca Tonini.

Ringrazio Italo Gilmozzi per le sue parole e per il suo lavoro come Assessore del Comune di Trento. Con lui ringrazio tutti voi che ci seguite e date forza al nostro progetto comune e partecipato per un Trentino libero, forte, aperto e solidale” continua Tonini, ricordando poi che domani a Trento ci sarà anche Paolo Gentiloni.

Sono convinto – conclude Tonini – che pur in questo clima difficile a livello nazionale riusciremo a fare breccia nelle forze vive e positive della nostra comunità, che non crede nella chiusura ma nell’apertura all’altro, nel rispetto reciproco“.