Si credeva conclusa nella giornata di oggi la telenovela che vedeva protagonista la candidatura di Claudio Civettini all’interno delle fila della Civica Trentina. Nei fatti si è appurato quanto già si sapeva da una settimana, ovvero che non vi era nessun veto da parte della maggioranza delle forze in campo. Di conseguenza Claudio Civettini potrebbe liberamente candidarsi con la Civica Trentina e concorrere a un posto in Consiglio provinciale.

Una querelle che non solo non contribuisce in nulla al dibattito politico e alla crescita interna della coalizione, ma anzi mina la stabilità e la credibilità stessa del centrodestra, la cui immagine esce danneggiata a causa delle più disparate – nonché spesso inesatte – dichiarazioni riportate dai giornali sul tema Civettini. Un candidato attaccato sul personale senza alcun rispetto.

Questa settimana poteva passare agli occhi dell’elettorato in modo diverso: l’immagine che ne è uscita vede una coalizione in litigio ancora prima della vittoria alle elezioni. Si poteva agire un modo diverso, magari presentando candidature e programmi, e non offendendo a vario titolo una persona che esercita solamente il diritto di elettorato passivo.

Ora la questione Civettini sarà affrontata di nuovo domani sera per una decisione definitiva, dopo che la Lega avrà riunito il suo consiglio nazionale per dire l’ultima parola sulla questione.
Nella riunione di ieri – a parte la Lega e Agire di Cia – le altre forze della coalizione non hanno espresso particolari contrarietà alla presenza di Civettini in lista, tanto che al termine è stato firmato da Fugatti un comunicato congiunto in cui si dichiara che «più partito della coalizione» hanno dato indcazione a Fugatti che “non sussiste problema alcuno relativamente alla candidatura di ogni consigliere provinciale di centrodestra, ivi incluso il consigliere Claudio Civettini”

Forse uno spiraglio verso la chiusura di una vicenda che poteva essere tranquillamente evitata. Ora il compito da parte dei vari candidati sarà quello di remare in direzione della vittoria, sempre che questa sia davvero il loro obiettivo.