Inaugurata sede della Lega a Riva del Garda

La Lega continua a radicarsi sul territorio Trentino. Oggi è stata inaugurata a Riva del Garda la sede del partito di Matteo Salvini alla presenza di diversi esponenti locali e nazionali: l’Onorevole Vanessa Cattoi, il Segretario della Valle dei Laghi Alessia Ambrosi, il Segretario della sezione di Arco Nicoletta Malfer e il Segretario nazionale Mirko Bisesti.

Il primo degli interventi è di Pier Giorgio Zambotti, consigliere comunale per il partito del Carroccio: “Siamo qui per due motivi: il primo è legato alla sede, che dovrà essere viva e dove dovremo incontrare la gente e confrontarci, lavoro fondamentale per le prossime provinciali e per creare un nuovo progetto di città, dal momento che non si può conquistare la provincia senza essersi prima radicati nei comuni; il secondo è per ribadire con forza le ragioni dell’Alto Garda, che nonostante abbia prestato molte personalità al centrosinistra autonomista, non è stato rappresentato adeguatamente. Ora le cose stanno cambiando e dovremo essere bravi a consolidare l’exploit delle elezioni politiche anche nell’ambito amministrativo“.

Ricco di spunti di riflessione è stato l’intervento di Nicoletta Malfer: “Intanto ringraziamo la sezione di Riva perché, 2 anni e mezzo fa, ci hanno dato la possibilità di entrare nella famiglia della Lega, usando le loro strutture come basi di appoggio. Bisogna ricordarsi che dal 4 marzo noi siamo una forza di governo, ora è arrivato il momento di governare anche in Trentino. Si è sempre parlato di autonomia legata ad un partito – non cita il nome, ma si sottintende al PATT – la vera autonomia non è quella che divide, ma quella che unisce nella diversità. L’Italia è una nazione con ottomila campanili, dobbiamo riproporre questo stesso criterio in Trentino, rappresentando le città e le valli allo stesso modo“.

Sui temi da toccare in campagna elettorale, la Malfer ha le idee chiare: “La sicurezza, anche in isole felici come l’Alto Garda, va preservata. Fenomeni di microcriminalità non vanno dimenticati ed è sbagliato dire che diminuiscono i reati. A diminuire sono le denunce, perché la gente ha perso la fiducia nelle istituzioni. Noi dobbiamo restituire questa fiducia ai cittadini attraverso il nostro operato dando la possibilità alle forze dell’ordine di operare sul territorio. Bisogna lavorare sulla viabilità perché una regione che conta 3 milioni e mezzo di turisti non può restare bloccata, ma non va dimenticata anche la sanità. Non devono esistere ospedali periferici, devono essere chiamati ospedali di territorio e deve essere perfettamente normale che anche un comune come Arco abbia un punto nascite. Le ruspe sono servite, ora è il tempo delle gru, perché c’è bisogno di costruire“.

Chiude i lavori il Segretario Provinciale Mirko Bisesti: “Dobbiamo lavorare su quattro punti cardine: puntare al Trentino, alla viabilità, al tema dell’autonomia dei comuni, al federalismo. Questo è il tipo di Lega che si proporrà ad ottobre. Sarà una battaglia della vita per il Trentino, perché cambiare si può e si deve. Siamo una Provincia che potrebbe essere molto meglio di quello che è già. Con una guida forte e carismatica come Maurizio Fugatti, capace di trasformare il dire nel fare, senza perdersi in chiacchiere, riusciremo a realizzare molte cose, toccando tutti gli ambiti che ci ma soprattutto vi interessano. Sui giornali vedrete un tipo di propaganda a favore solo di qualcuno. I trentini hanno bisogno delle vostre voci ancor più delle nostre per essere convinti che si può cambiare“.