Gabriella Maffioletti si definisce prima di tutto una donna, madre e moglie. Ha lavorato nell’azienda di famiglia per molti anni. “Amo la mia casa, i miei figli e mio marito da cui ho sempre avuto il sostegno e il calore anche nei momenti più difficili.”
Aggiunge: “ Non nego di aver avuto paura, di essermi chiusa i me stessa di fronte alla denuncia per diffamazione ormai nota a tutti, ma credendo nella giustizia e sapendo di aver agito correttamente ho lottato per onore della verità. Solo dopo la mia completa assoluzione, a testa alta, sono tornata alla politica, la mia più grande passione, senza ombre sul mio passato. Sono ritornata con il mio solito entusiasmo, con la voglia di battermi contro le ingiustizie e dare il mio seppur piccolo contributo per un mondo migliore.”
Afferma che: “In un momento in cui si è bombardati da slogan e messaggi effimeri è importante non solo informarsi su quello che dicono i politici durante le campagne elettorali, ma soprattutto quello che hanno fatto prima della corsa al voto e il modo in cui vogliono realizzare il loro progetto politico.”

Ama ricordare le sue battaglie fra le quali: “Proposta di una struttura ad hoc per gli utenti che versano in coma vegetativo sulla scorta di quello che è già presente a Bologna.
Proposta di aiuti concreti a favore di padri separati, uomini privati della dignità di un giusto parametro economico.
Presentazione di documenti rispetto all’Ordine pubblico e sicurezza urbana dato che nella città esistono zone franche per chi delinque e per soggetti importati.
Presentazione di diversi esposti alla Procura della Repubblica rispetto a procedure amministrative poco trasparenti e con chiare evidenze di collocamento -ad personam- soprattutto per quanto concerne la direzione dei servizi rivolti alla comunità.
Proposta senza precedenti di una delibera avente ad oggetto la “rivisitazione del ruolo dei Servizi Sociali” con approfondimenti rispetto ad argomenti come la gestione delle case, il lavoro e provvidenze pubbliche.
Richiesta di strumenti veri e concreti a supporto della donna che lavora per permettere la conciliazione degli impegni di lavoro con quelli della famiglia.
Presentazione di documenti per la lotta al degrado ed al potenziamento del trasporto urbano ed extraurbano nelle aree periferiche.

Impegnata in questa tornata elettorale come candidata nelle fila di Forza Italia presenta i suoi principali punti di programma fra i quali:
– in tema lavoro viene proposta una drastica riduzione dei disoccupati attraverso l’ampliamento dei lavori “socialmente utili” e la rivisitazione del ruolo dell’ agenzia dell’impiego. Anche attraverso la creazione di un organismo pubblico; un “Cinformi per i trentini”, dove dare risposta a chi cerca lavoro, organizzare dei corsi di reinserimento lavorativo e di aggiornamento.
In aiuto alle attività economiche ed imprenditoriali, oltre a contributi e agevolazioni fiscali, necessita l’affiancamento per pratiche burocratiche ai privati che intendo avviare attività; sostegno alle spese di affitto dei locali commerciali per i primi 5 anni di esercizio delle nuove attività ed infine sostegno del “MADE IN TRENTINO” con salvaguardia, tutela e promozione dei prodotti locali, dell’artigianato e piccola imprenditoria.

– Riforma della Pubblica Amministrazione e Trasparenza con l’introduzione della meritocrazia nonché del principio di trasparenza e rendicontazione on line dei risultati di gestione ed amministrazione consultabili dai cittadini. Sarà garantita altresì la concorrenza negli appalti pubblici con eliminazione dell’aggiudicazione lavori col criterio del massimo ribasso.
– Associazioni culturali con creazione di un ufficio unico di ausilio per pratiche, autorizzazioni, informazioni e assistenza, nonché all’assunzione in house del costo accensione polizza assicurativa per copertura rischi legati alla sicurezza e responsabilità civile per lo svolgimento delle manifestazioni.
– Parlando di Sicurezza; nuove assunzioni di vigili addetti e formati esclusivamente per la sicurezza, creazione di un reparto cinofilo. Reintroduzione dei vigili di quartiere a presidio del territorio, con funzione di ascolto delle problematiche dei cittadini e un ampliamento della rete di videosorveglianza anche nelle zone periferiche o sensibili.
– Sanità: è previsto un aumento dei fondi da destinare al capitolo sanitario, nonché un aumento del personale infermieristico. Sarà una Sanità a misura di persona anche grazie alla riapertura dei presidi ospedalieri periferici.
– Servizi alla Famiglia sono previsti una riduzione delle rette mensili degli asili nido, un’implementazione consistente per l’offerta delle Tagesmutter, l’introduzione dei vouchers per permettere babysitteraggio intra familiare, parentale o amicale ed infine incentivi per lo sport per abbattere il costo di iscrizioni a corsi e abbonamenti sportivi.
– ITEA; non mancheranno certo gli sgravi fiscali e contributi per acquisto e ristrutturazione prima casa. Ma ciò in un quadro di abbattimento dei tempi di attesa per l’accesso agli alloggi di edilizia pubblica, dando priorità assoluta ai cittadini italiani. Infine va superato lo strumento di valutazione capacità reddituale ICEF (sperequativo e fallace) e riparametrato con allineamento ISEE.
– Non manca l’attenzione alla Tutela minorile e alla sottrazione dei minori dalle famiglie d’origine attraverso alla rivisitazione del ruolo dei servizi sociali, del sistema di tutela minorile e del potenziamento dell’affido intra-familiare.
– Disabilità ed invalidità: è stato studiato un rafforzamento dell’assistenza a favore dei soggetti disabili e dell’assistenza domiciliare per gli anziani ed i portatori di handicap, una revisione del meccanismo attuale di riconoscimento grado di invalidità e un’esenzione dei farmaci e ausili gratuiti per soggetti portatori di invalidità.