Malfer (Lega Trentino) contro la dichiarazione di antifascismo ad Arco

Il Segretario della Lega di Arco di Trento, Nicoletta Malfer, contro il Sindaco di Arco. “Credo – afferma Malfer – che la presentazione (e successiva approvazione) da parte del consiglio comunale di Arco di un ampliamento delle norme per la richiesta di occupazione di spazi pubblici con l’introduzione del vincolo di sottofirmare una dichiarazione di antifascismo, sia (da parte del sindaco Betta, del proponente consigliere Ulivieri e di tutta l’attuale maggioranza) un pretesto”.

Malfer ricorda che la costituzione della Repubblica Italiana già si esprime chiaramente sull’argomento dato che è presenta appositamente una disposizione transitoria, la XIIesima per precisione, che vieta la riorganizzazione del del disciolto partito fascista.

“Perché voler a tutti i costi sottolineare ciò che c’è già? Voglia di provocare? Gettare il sasso per vedere l’effetto che fa?”, si pone come domande il Segretario della Lega di Arco che poi ci tiene ad aggiungere che può essere forse il “semplice tentativo di un colpo di coda da parte di una classe politica (quella del centro sinistra) che non ha ancora finito di leccarsi le ferite dopo la batosta del 4 marzo e delle più recenti consultazioni regionali (vedi Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta)? Un tentativo – maldestro – per recuperare terreno in nome di quella democrazia che essi stessi per primi, ora con questo atto calpestano. Di fatto – e credo che questo sia il risvolto più grave – volendo limitare gli spazi per ogni rappresentanza politica regolarmente costituita, sminuirebberola possibilità e la capacità di saper scegliere da parte dei cittadini, unici depositari delle scelte di un paese per mezzo del voto libero e costituzionalmente riconosciuto”.