Gimozzi ha un’idea di sviluppo turistico basta sulla strategia del cemento“. Questa l’accusa di Alex Marini, candidato per il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni provinciali, che rincara la dose asserendo che oltre al cemento ci sia anche “una spruzzatina di ‘aiuti economici agli impiantisti amici’“.

L’ultimo esempio di questa dissennata politica che mira a divorare quanto di bello e naturale resta in Trentino lo si è avuto con la presentazione del progetto della Translagorai. L’area è una delle poche rimaste intatte rispetto allo sfruttamento dissennato e selvaggio portato avanti dall’industria dello sci e del turismo massificato; un oltraggio intollerabile per chi, come Gilmozzi e i suoi, vede nell’ambiente naturale solo una risorsa da sfruttare fino all’esaurimento” attacca Marini, il quale sostiene che il “piano” di Gilmozzi sia un progetto da 3 milioni e 600 mila euro destinati a generiche ristrutturazioni, che andranno poi collegate al fondovalle.

La strategia – sottolinea Marini – è la stessa già vista in tanti altri casi tipo Serodoli, Puza dai Fo’-Plaza, Colbricon, Tremalzo, ecc. Si prepara l’assalto al territorio e si sferra l’attacco all’improvviso, sperando che la società civile non riesca a reagire in tempo. Se comunque non si riesce a portare a casa il risultato si propongono degli inutili tavoli provinciali“.

La cittadinanza non ha che i pochi strumenti garantiti dalla Legge per difendersi dagli appetiti di chi vorrebbe trasformare tutto il Trentino in un gigantesco Luna Park” sostiene Marini. “Se andiamo a vedere il caso specifico del Lagorai, già negli anni ’80 vennero raccolte oltre 10 mila firme per istituire in loco un parco provinciale. Tutto inutile per la miope opposizione della Comunità di Fiemme, i cui rappresentanti non volevano certo farsi sfilare l’osso di bocca da parte dei cittadini“.

Mountain Wilderness Italia, appoggiato da migliaia di cittadini, ha assunto una posizione di meritoria e chiara opposizione al progetto di cementificazione implica. “Il M5S è dalla loro parte e dalla parte di tutti coloro che combattono per preservare la ricchezza naturale e per uno sviluppo sostenibile e non predatorio dei territori” dichiara Marini, che aggiunge “Nel dare a queste persone il nostro sostegno ci impegniamo fin da ora a far sì che certi piani speculativi vengano ancora una volta respinti al mittente“.