Matuella (Lega): “Combattiamo la povertà pensando prima ai trentini”

Il motto della Lega ‘Prima i trentini è tutt’altro che uno slogan di facile propaganda elettorale egoista e razzista” sostiene Sandra Matuella, candidata al Consiglio provinciale per la Lega.

Quella di pensare prima ai trentini è infatti una necessità, rivendicata a gran voce dal territorio trentino, specie da quello periferico ed isolato. Sacche di povertà e gravità abbondano, purtroppo, nell’ameno Trentino, per i motivi più diversi: dalla perdita del lavoro alle separazioni in famiglia e ai motivi di salute” continua la Matuella, che porta esempi concreti.

A Folgaria, l’isola rossa dell’area cimbra, il signor Mario si è rivolto alla Lega con una lettera in cui spiega la sua situazione. 63 anni, qualche anno ancora alla pensione, invalido civile al 46% a seguito di un infortunio mentre stava arando il campo. Gli spetta di diritto un lavoro consono al suo stato fisico e hanno pensato di mandarlo in giro per il bosco, lavoro perfetto per chi ha difficoltà motorie!” racconta la Matuella. Che aggiunge poi un dettaglio importante: “C’è il sostegno economico, per fortuna: 93,50 euro mensili, con un aumento di cinquanta centesimi dallo scorso mese. Mario è aiutato dal fratello che ha 700 euro di pensione, con 360 euro di mutuo per ancora tre anni“.

Mario è un caso particolare, ma non è una storia isolata secondo la Matuella, che stigmatizza così il carattere autonomista e solidale del Trentino retto dal centrosinistra. “Il centrosinistra è stato molto ottuso perché ha sempre fatto leva sull’elettorato di Trento Rovereto abbandonando i territori periferici, sottovalutando la popolazione e la cultura di quelle aree. Troppo comodo fare così, pensando anche a come hanno ridotto le città stesse, con un particolare riferimento a Piazza Dante a Trento“.

Pensavano di governare in eterno, ma ora anche qui in Trentino sta cambiando tutto. Eppure hanno ancora il coraggio di alzare la voce. Ormai non sono più credibili, vogliono tenere la poltrona a tutti i costi e molti di loro hanno ancora l’arroganza di venire da queste parti per raccogliere voti con la minaccia ‘o siete con noi o siete contro di noi” attacca la candidata leghista.

Ovviamente, a una settimana dalle elezioni, arrivano e fanno a gara per pagarti da bere. Io gli dico: siete messi male se dovete raccattare voti comprando le persone così. Per quanto mi riguarda, ho ancora un euro in tasca per pagarmi un bicchiere di vino, quindi statemi alla larga” conclude la Matuella.