Paolo Ghezzi strizza l’occhio anche a Liberi e Uguali. Il candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Provincia Autonoma di Trento ha voluto infatti rispondere ad alcune domande da parte del partito di sinistra, che segnalava alcune criticità soprattutto sul lato ambientalista del programma di Ghezzi.

Liberi e Uguali aveva infatti affermato: “Ci dispiace quindi sapere che ad un percorso da fare insieme Paolo Ghezzi preferisca, sembra, condurre i suoi sostenitori ad alleanza con chi vede il futuro del Trentino in modo drasticamente diverso“.

Se LeU si riferisce ai brevi contatti avuti con l’area civica vicina a Daldoss, sono stati normali tentativi di capire se era possibile allargare la coalizione democratica, autonomista e popolare che si oppone alla destra leghista, non certo del tentativo di condurre i miei sostenitori ad alleanze contraddittorie su un programma comune tutto ancora da verificare” ha commentato Ghezzi, che ci tiene a sottolineare che non sarà un “conducator autoreferenziale” ma un soggetto insieme al quale ragionare il futuro del Trentino.

Cosa penso del consumo del suolo? Che ne abbiamo consumato abbastanza e dobbiamo difendere il territorio da ulteriori assalti. Cosa bisogna fare contro la Pirubi e la TAV e a favore della mobilità sostenibile? La Pirubi deve restare nell’archivio della vecchia politica; la TAV, la linea ferroviaria del Brennero con il tunnel in costruzione è un grande progetto internazionale che però va monitorato affinché non abbia ricadute negative sui territori che attraversa. Per la mobilità sostenibile, io sono un candidato ambientalista antimotorista: farò tutto quello che il bilancio della Provincia consentirà affinché si possa attraversa il Trentino senza inquinare” dichiara Ghezzi, strizzando l’occhio all’elettorato green.

Liberi e Uguali aveva punto Ghezzi anche sul tema della privatizzazione della sanità pubblica: “La sanità pubblica e i beni comuni come l’acqua saranno punti cardine del nostro programma. Ma proprio perché mi piacerebbe fosse un programma per governare cinque anni, cerco ancora tutte le convergenze possibili su un’alleanza larga. Candidarsi a capo di un piccolo drappello di forze che non potranno mai vincere e che farebbero mancare algebricamente qualche altro voto al fronte antileghista, mi sembra una scelta politica forse novile ma oggettivamente inefficace e controproducente“.

Ghezzi intende dunque cercare ancora un’intesa tra più forze su 5 valori di fondo: AutonomiaAmbienteInnovazioneLavoroSolidarietà. “Fino a che sarà possibile una convergenza, la cercherò incessantemente, a costo di deludervi ancora, amici di LeU. Ma lo farò proprio perché credo ancora in un Trentino da sempre terra generosa, intelligente, volontaria, bella, capace di lavorare insieme. Un Trentino terra presente e futura di esseri umani liberiuguali” ha concluso Ghezzi.