Peterlongo (M5S): “Sui trasporti la PAT sostiene il precariato, noi la stabilizzazione”

C’è stato un tempo, ormai lontano, in cui efficienzaqualità del lavoro erano una prerogativa del pubblico impiego” sostiene Valentina Peterlongo del Movimento 5 Stelle, “Tanto che l’ambizione dei più era trovarvi destinazione perpetua“.

Ad oggi invece, secondo la candidata al Consiglio provinciale, la prassi vede un’esternalizzazione e una precarizzazione del lavoro, “un dogma imprescindibile dettato dal mercato“. “Mentre il nostro governo nazionale, con il Decreto Dignità, ha posto degli argini per contenere la speculazione sui costi del personale e per contrastare lo sfruttamento, non si può dire che in Trentino si stia agendo nella medesima direzione“.

Tra le situazioni cronicizzate come la formazione professionale demandata ormai al privato o all’esternalizzato come nel caso del Muse, spiccano le iniziative maldestre e affannate di Trentino Trasporti SpA” attacca la Peterlongo, sostenendo che in questi giorni i lavoratori assunti con rapporto a termine iniziato prima dell’entrata in vigore del Decreto Dignità sono stati invitati a passare in direzione per stipulare un contratto con scadenza al limite dei 36 mesi.

Ai contratti a termine diretti stipulati prima del 14 luglio, il nuovo regime transitorio consente di continuare a prorogare o rinnovare il rapporto secondo i criteri stabiliti dal Jobs Act, ossia fino a 5 proroghe per un massimo di 36 mesi complessivi senza il vincolo di indicare la causale” spiega la Peterlongo. “Proroghe e rinnovi dunque restano soggetti alle vecchie regole solo se sottoscritti e concordati entro fine mese. Diversamente, qualsiasi rapporto lavorativo sarà prorogabile solo con causale obbligatoria“.

L’accusa mossa dalla Peterlongo è che Trentino Trasporti, consapevole di essere in difficoltà nel presentare una causale dopo il 31 ottobre, utilizza una “scappatoia” per mantenere il lavoratore precario per 36 mesi. “Questa situazione impatta un centinaio di lavoratori che si trovano assoggettati ad una sorta di ricatto e privati di ogni tutela reale, vedendo sfumare ancora una volta il loro diritto al lavoro sicuro“.

Quella di Trentino Trasporti, a parere della Peterlongo, è un’iniziativa che stride con lo scopo di una società a carattere pubblico, sfruttando massimamente la flessibilità senza considerare le ricadute in termini di benessere lavorativo ed efficienza dei servizi erogati. “La precarizzazione innesca instabilità e getta nell’insicurezza chi la subisce, privando della possibilità di investire e programmare il proprio futuro“.

L’amministrazione attuale – continua la candidata del Movimento 5 Stelle – non coglie la sua grande responsabilità di concorso ad atrofizzare il nostro tessuto economico-sociale, concentrata sulle possibilità di assicurare laute prebende ai vertici dirigenziali esternalizzando servizi quali skibus, scuolabus e parcheggi“.

Garanzia del diritto al lavoro, stabilità, contrasto al precariato e sostegno al reddito sono impegni centrali nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle, atti a restituire dignità e meritocrazia nella Pubblica Amministrazione” conclude la Peterlongo, sostenendo che non possa essere il centrosinistra autonomista la forza capace di farsi interprete e garante delle necessità dei lavoratori di Trentino Trasporti.