TRENTO. Nei giorni scorsi il candidato presidente Filippo Degasperi aveva già svelato alla stampa alcuni dei pilastri del programma del M5S alle Provinciali in trenino: istruzione, formazione, detassazione delle imprese.

Tra le varie proposta anche l’innovazione, che, come ha commentato in una nota il candidato consigliere del M5S Giulio Baldessari, “si conferma la potenza di questa formula semplice, chiara e molto efficace”. In quanto, “investire in capitale umano e detassare chi crea lavoro tramite le imprese è un binomio vincente e riduce le disuguaglianze”, poiché “cittadini ben istruiti e formati potranno migliorare le loro condizioni economiche e fondare nuove imprese innovative”.

In Trentino nel 2017 un giovane su cinque era senza lavoro e c’erano 13 mila disoccupati tra 15 e 29 anni, ragazzi e ragazze che non studiano e non lavorano: i cosiddetti Neet (Not in education, employment or training).

Per quanto riguarda i disoccupati in cerca di lavoro da almeno un anno, essi erano il 37,4% dei disoccupati totali, in aumento rispetto al 35,3% dell’anno precedente.

Passando alle famiglie trentine povere, esse sono in aumento e si attestano a quita 18.000. La condizione di povertà impedisce ai componenti di queste famiglie di studiare o lavorare.

Tutto questo insieme di Neet e di poveri, per Baldessari “testimonia il grande spreco di capitale umano in Trentino ed è per questo che il M5S punterà sull’istruzione e sulla formazione per aggredire questo problema”.

Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha affermato che “il capitale umano, l’investimento in conoscenza, rappresenta una delle variabili chiave della nostra azione di politica economica. I loro rendimenti economici sono indubbi, per gli individui e per la collettività. Sono importanti per i loro effetti diretti sulla produttività. Lo sono per quelli indiretti che si manifestano nell’interazione tra gli individui, attraverso la crescita del senso civico, il rispetto delle regole e l’affermazione del diritto, il contrasto della corruzione e della criminalità. Questi ultimi tutti fattori che costituiscono un freno a una crescita economica sostenuta e continua”.

In Trentino le nuove piccole imprese (start-up) e le PMI del settore meccanico e della elettromeccanica stanno crescendo molto e il settore mostra livelli di crescita talmente alti che in campo internazionale e in alcuni specifici settori, come quello della robotica, l’Italia ha superato la Germania, gli USA e il Giappone. Per Baldessari “un’ottima notizia che, oltre a confermare l’importanza della scuola, rivela la necessità di nuove figure professionali che le aziende cercheranno sul mercato del lavoro, stimolate ad investire in personale qualificato anche dalla detassazione delle imprese grazie all’azzeramento dell’IRAP”.

“La vecchia politica delle grandi promesse e del clientelismo tende a sperperare ingenti risorse finanziarie dei trentini”. Ora, conclude il candidato consigliere, “il M5S, oltre a denunciare questi sprechi fin dal 2014, mette in campo anche delle soluzioni chiare ed efficaci che, utilizzando quelle medesime risorse, con l’aggiunta della detassazione, possono generare capitale umano e imprese che creino posti di lavoro e crescita economica”, conclude infine nella nota.