È un’ipotesi che sta sempre più prendendo piede all’interno di Civica Trentina: candidare Claudio Civettini Presidente della Provincia Autonoma di Trento in contrapposizione al centrosinistra, al Movimento 5 Stelle e soprattutto a quel centro-destra capitanato da Maurizio Fugatti che – a giudizio di alcuni di loro – mai li ha voluti.

“Civica Trentina esprime in maniera forte e convinta la propria stima personale e politica nei confronti del consigliere provinciale e regionale Claudio Civettini, per l’importante lavoro svolto dentro e fuori l’Aula consiliare. L’indubbio impegno del Consigliere Civettini ha consentito la crescita ed il maggiore radicamento del nostro movimento sul territorio trentino. Alla luce delle capacità da lui dimostrate, Civica Trentina valuterà nel direttivo che verrà convocato per domani, come al meglio la passione politica e la professionalità sempre dimostrate da Claudio Civettini”, a firmare il comunicato stampa lo stesso Rodolfo Borga, insomma uno che difficilmente pronuncia parole fuori luogo.

Del resto i motivi per lasciare la coalizione a solo due giorni dal deposito delle liste sono vari, ma concentrabili nell’ostilità da parte di alcune forze politiche nei confronti dei candidati di spicco della Civica Trentina. Una situazione che sta facendo riflettere Rodolfo Borga -Presidente di Civica Trentina – e l’intero direttivo del Movimento, stanchi ormai di dover subire i diktat da parte della Lega, della coalizione intera e di Maurizio Fugatti. Del resto gli esponenti di Civica Trentina sono bene a conoscenza del fatto che i loro voti sono determinanti per la vittoria del centro-destra alle elezioni provinciali del 21 ottobre e che le condizioni poste dalla coalizione per la partecipazione sono troppo onerose.

Una decisione che a ora resta improbabile, ma non del tutto da escludere: quel veto pesa troppo sui candidati di un gruppo molto unito al suo interno. Si saprà solamente domani l’effettivo da farsi sulla vicenda e se si possono verificare dei colpi di scena dell’ultimo minuto.