Vergnano (Autonomia Dinamica): “Donne ancora discriminate nella Pubblica Amministrazione”

“Donne ancora discriminate nella Pubblica Amministrazione”, è questo l’allarme lanciato da Autonomia Dinamica che ha consegnato il programma per le prossime provinciali.
Un capitolo è stato dedicato alle pari opportunità. A riguardo Paolo Vergnano ha affermato che: “Era da tempo che stavo lavorando in questo ambito e i dati statistici, ormai diffusi e conosciuti, mi indicavano la realtà. Il dato medio nazionale di differenza tra stipendi maschili e femminili, per la stessa mansione, si aggira intorno al 6%.
Già questo dato dovrebbe far scattare politiche adeguate, ma il peggio è il motivo di questa media”.
Vergnano ricorda che in Trentino in alcuni casi così comuni da fare media, si raggiunge il 50% di differenza…a favore dei dipendenti uomini. Il Trentino ha però il vantaggio di essere autonomo e poter legiferare in merito e questo – a giudizio di Vergnano – argomento ha trovato terreno fertile nel programma di Autonomia Dinamica – pubblicato da oltre un 30 giorni sul sito – che cita:
“Non è ancora neppure iniziata la lotta alle differenze stipendiali di genere. Le donne sono ancora relegate agli strati più bassi della funzione pubblica e hanno una media stipendiale di molto inferiore rispetto agli uomini. Eppure il numero di donne nella Pa è maggiore di quello maschile, senza motivazione statistica per i due elementi discriminatori. Ogni lavoratore o impiegato pubblico deve avere pari livello stipendiale e pari opportunità di crescita, indipendentemente dal sesso di appartenenza, dallo stato di
famiglia o da altri fattori personali.”

Le parole, però, non sono mai state capaci di risolvere questo problema. Il quale si riflette anche sulle politiche e sulla politica ricorda infine Vergnano.