Tenta una cura “fai da te” per il cancro con le albicocche, avvelenato da cianuro

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In Australia a Melbourne un uomo ha avuto un principio di avvelenamento da cianuro, il fatto singolare è che la causa di questa intossicazione sarebbe una cura “fai da te” per il cancro letta su internet. Il fatto fortunatamente conclusosi senza conseguenza ha portato alla luce la pericolosità delle cure antitumorali “domestiche”.

L’uomo stava cercando di curare un tumore alla prostata in fase remissiva, assumendo quotidianamente due cucchiaini di un estratto a base di noccioli di albicocca. Ignaro che l’amigdalina (la sostanza presente nei noccioli) durante la digestione si trasformi in cianuro.

Per diversi giorni l’uomo ha assunto una dose di cianuro 25 volte superiore a quella consentita, fortunatamente recatosi in ospedale per dei controlli di routine il personale medico si è accorto dell’anomalia e lo ha potuto salvare da morte certa. Dopo pochi giorni di ricovero infatti, i valori nel suo sangue sono tornati alla normalità, permettendo all’uomo di tornare a casa.

Questa vicenda evidenzia la pericolosità delle “cure fai da te” che promettono guarigioni “miracolose” da malattie gravi, grazie a rimedi domestici. Queste cure non fanno altro che alimentare lo scetticismo verso la medicina tradizionale che non sempre riesce a curare le patologie più gravi.

Non bisogna mai dimenticarsi però, che solamente grazie all’aiuto di medici qualificati si possono sconfiggere le malattie, e che queste cure servono solo a dare false speranze alle persone e a incrementare spesso giri di denaro fraudolento.

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