Alberto Pattini: Trento, emergenza igiene attività

Alberto Pattini

Alberto Pattini del PATT insieme a Dario Maestranzi hanno presentato in seduta in Comune un documento per velocizzare e spronare i controlli igiene e sanità nell’area del Centro storico di Trento. Nella seduta appena passata del Consiglio Comunale di Trento è stata discussa la mozione relativa alla Sicurezza e alla Igiene pubblica. Il Sindaco di Trento, reduce dall’accordo con il Commissariato del Governo, ha perlatro già impegnato la realtà comunale nell’ampliare l’organico della Polizia Municipale.

Il PATT aveva già chiesto in mozione ai primi di Aprile di velocizzare il Bando per la nuova assunzione di 11 persone nella PM. Dice Alberto Pattini (PATT) “Che la parte della mozione è quindi superata”. Tuttavia egli si impegna però per il partito per sviluppare il punto seguente: “Interventi sulla sicurezza nella città di Trento” che andrebbe a superare il problema della mancanza dell’Assessore alla salute della Città di Trento.

In concreto si tratta di: “richiedere agli organi competenti, Azienda Sanitaria, Carabinieri del NAS, di effettuare controlli sanitari congiunti, anche con la sezione Annonaria della Polizia municipale per il controllo del corretto esercizio di commercio, alle attività di somministrazione e vendita del settore alimentare, ristorazione e esercizio pubblico, in particolare nel centro storico come definito da Prg”. La mozione è stata firmata dal Gruppo consiliare PATT Alberto Pattini capogruppo e Dario Maestranzi vicecapogruppo.

Il problema illustrato da Alberto Pattini consiste in tre elementi: l’insediamento di attività che non sono controllate periodicamente dalle Aziende sanitarie, il mescolamento nell’area Porterla e San Martino (Centro Storico da PRG) di attività eterogenee che hanno protocolli probabilmente non uniformi, la mescolanza di utenza resistente a diversi tipi di patogeni (ad esempio determinati dalla terra naturale).

Il Sindaco Alessandro Andreatta ha dichiarato in risposta che: “Non può che condividere che i controlli ci sono oggi e saranno fatti anche domani” tuttavia legati a “prudenza, circospezione e segretezza per non determinare un allarme”. Il Sindaco ha detto di non avere molti strumenti per gestire questa situazione, ma che intende procedere rafforzando questi controlli.

Questo significa che, a fronte di mappe di rischio mai stilate e compilate anche l’Amministrazione Comunale ammette che esiste la presenza di un concreto rischio per chi si reca a mangiare o bere o acquistare merce in locali che hanno abitudini di conservazione e stoccaggio del cibo e della merce che non sono normate con quelle europee, in pratica. E tali abitudini, se le controlleranno significa che sono state segnalate di già, ppossono essere pericolose per chi ha vissuto fin dalla nascita in locali sterili o comunque non a contatto con le cariche batteriche naturali. Da qui possono derivare mal di pancia, eczemi etc.. Pattini non spiega comunque in approfondito metodologico il lato medico/farmaceutico del problema attuale (MC).