Allarme antrace a Roma: i contagiati sono due

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Antrace: infezione legata ai terroristi di Osama Bin Laden e che ora colpisce il nostro Paese. Il Messaggero riporta che, dopo la morte di una dozzina di bovini, adesso c’è un caso sospetto di contagio da antrace su un uomo che lavora nei campi del Tuscolo in località Molara, zona dichiarata “infetta” con un’ordinanza dal sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti. Il direttore della Prevenzione Asl Roma 6, Mariano Sigismondi, da oltre una settimana sta monitorando il caso della moria dei bovini che hanno contratto il batterio “bacillus anthracis”, infezione che può essere trasmessa anche all’uomo e, se non curata, può portare alla morte in pochi giorni. In realtà i casi sono due: il primo, già verificato dai test, è stato quello di un veterinario, ma è guarito; il secondo, ancora in attesa di conferma, è quello appunto del dipendente dell’azienda.

Si spera di non ritornare all’epoca degli attacchi all’antrace del 2001 negli Stati Uniti d’America, anche conosciuti come Amerithrax dal nome del caso ufficiale sostenuto dalla Federal Bureau of Investigation. Allora vi furono una serie di pacchi con spore di antrace inviati a uffici giornalistici e a due senatori del Partito Democratico (Tom Daschle e Patrick Leahy), che hanno causato la morte di 5 persone e l’avvelenamento di altre 17.

Il caso, scoppiato il 18 settembre 2001, una settimana esatta dopo gli attentati dell’11 settembre, portò a un’ulteriore destabilizzazione del clima interno della nazione, trasformandosi in una delle investigazioni “più difficili e grandi nella storia del sistema giudiziario”. I sospetti ricaddero negli anni su diversi e possibili sospetti che potevano avere i più disparati moventi per accreditarsi gli attacchi: gruppi neonazisti, servizi segreti di Saddam Hussein, al-Qāʿida; ma il 4 aprile 2005 dai documenti della FBI emerse il nome di Bruce Edwards Ivins come indiziato principale, il quale si avvalse della facoltà di non rispondere senza la presenza del suo avvocato.

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