L’Italia oltre la metà nella classifica per il benessere dei cittadini ma si piazza con rendimenti inferiori all’Europa per l’occupazione. Mentre Norvegia, Svizzera e Islanda sono i primi paesi al mondo per il benessere dei cittadini: sono i paesi più efficienti nel trasformare il reddito in benessere. È quanto risulta da uno studio di The Boston Consulting Group, secondo il quale c’è un ”intreccio virtuoso fra benessere e crescita economica”. La classifica è stilata in base all’indicatore Sustanaible Economic Development Assessment (Seda), lanciato da The Boston Consulting Group nel 2007 e che misura il benessere dei cittadini in 152 paesi. Il Seda analizza per ogni paese 40 indicatori, per i quali assegna un punteggio ogni anno. Un punteggio che viene rapportato con il reddito nazionale lordo pro capite: questo è il coefficiente Seda di conversione della ricchezza in benessere.

Per quanto riguarda l’Italia che si piazza in 30ma posizione, si segnalano  una buona performance soprattutto miglioramenti nella stabilità economica e nella sanità, mentre i punti più deboli riguardano i rendimenti inferiori all’Europa per l’occupazione. Nella classifica stilata su 152 paesi, si evidenzia la dominanza dei paesi nordici (oltre a Norvegia e Islanda, la Danimarca è al 5 posto, la Svezia al 6 e la Finlandia all’8). Tra i paesi vicini all’Italia, la Svizzera vanta un secondo posto per una buona performance soprattutto in tema di governance, infrastrutture, stabilità economica e società civile, mentre i punti più deboli riguardano l’ambiente e l’educazione, l’Austria il 9° posto, la Germania il 12mo, la Francia il 20mo, mentre l’Italia si piazza in 30ma posizione. USA, Giappone e Gran Bretagna sono rispettivamente al 17mo, 18mo e 19mo posto, mentre fanalini di coda Sono Haiti (149), Yemen (150), Chad (151) e Repubblica Centrafricana (152).