CASE DI RIPOSO: IL BUSINESS DEGLI ANZIANI

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Anziani e case di riposo? Di un solo mese fa, sottolineiamo uno, la promessa da parte dell’ex Assessore alla Salute Ugo Rossi, ora Presidente della Provincia, a fare in modo che le rette delle Case di Riposo per Anziani e per Degenti non fossero ritoccate in aumento, ora la conferma che al contrario le rette sono aumentate nella maggior parte delle residenze, anche se in alcuni casi di pochi spiccioli e in alcuni rari casi, rimaste invariate.

Non meraviglia e non stupisce che dopo l’aumento dell’Iva e delle tasse anche le rette aumentino, ma quello che spaventa è che non siano considerati ancora i parametri Icef per stabilire a chi spetta l’agevolazione. Gli anziani sono in aumento percentuale, investire nell’anziano resta sempre un business, poiché l’unico che attualmente, se pensionato, percepisce un fisso mensile che con le Case di Riposo e le Residenze permanenti, ritorna in qualche modo a pagare un servizio e del personale. Detto questo non va dimenticato che le pensioni hanno subìto a loro volta dei freni e delle riduzioni e che anche gli anziani sono spesso in situazioni difficili, con le mini pensioni non arriverebbero mai a coprire una intera retta.

Detto questo resta da capire come mai ancora il criterio di equità sia rimasto “fermo al palo” rispettando invece il criterio di “parità” che preclude quindi la possibilità di chi non ha reddito alto a pagare il servizio: ecco che per il 2014 la tariffa unica ha dato il colpo di coda, poiché le strutture che hanno dovuto aumentare le rette mensili sono molte e nonostante vi sia una richiesta molto alta di questo genere di servizio, anche l’adeguamento alle esigenze richiede sforzo economico, con una disattesa delle promesse di non ritoccare ulteriormente le tariffe.

Ecco la tabella 2014 fornita da Elenco_rette_2014_per_area_pubblica.

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